Rapallo


  

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La città di Rapallo si situa al centro del Golfo Tigullio in posizione riparata e climaticamente vantaggiosa. Abitata già dall’antichità dai Longobardi e ancor prima da tribù Liguri, a partire dal ‘500 acquista una sua notorietà per via della presenza di prodotti già destinati all’esportazione, frai quali vanno annoverati il vino, l’olio, gli agrumi e le castagne.
Per quanto riguardava la manifattura tessile, invece, già nel ‘600, Rapallo non aveva molto da invidiare “ai lini olandesi e ai ricami di Fiandra”.
I rapallesi vengono descritti, in un commento del Giustiniani, storico genovese del tempo, come “gente assai civile, mercadanti e marinai i quali hanno parecchi navigli” (1537).
Nel secolo successivo venne scelta come Sede di mercati di cambi, divenendo luogo di importanti riunioni di banchieri provenienti da diversi stati.
La città conobbe un “exploit” culturale verso i primi decenni del novecento, epoca in cui affluirono importanti letterati del tempo, frai quali si annoverano Ezra Pound, Yeats, Herman Hesse, Friedrich Nietzsche.
Nell’800 Rapallo aveva già conosciuto l’affluenza dell’aristocrazia e della buona borghesia di mezza Europa, che si intrattenevano per lunghi soggiorni, ai tempi in cui il frastuono dell’automobile era ancora sconosciuto e le Pinete ed i Parchi costituivano un’unica continuità urbanistica con le Ville patrizie e le antiche case solcate da mulattiere polverose.
A quel tempo vennero creati il Casinò e grandi alberghi di lusso di richiamo internazionale, ad incorniciare quella che al tempo doveva essere una vera e propria oasi di pace.
A farci riassaporare un poco di quell’atmosfera retrò basterebbe inoltrarsi nei parchi della città, sul suo lungomare che si dipana dall’Antico Castello e che costeggiando il mare, si spinge nel Parco Casale e nei giardini Ezra Pound, i quali trattengono ancora, con le foggie dei loro giardini e delle loro Ville immutate nei secoli, quell’aria rarefatta e un po’ magica fine ‘800 e Belle Epoque.
Se invece vogliamo spingerci ancora più ritroso nel tempo, e respirare un’atmosfera tardo-medievale, cosa può esserci di più tipico di un vero e proprio Castello?
Il Castello di Rapallo, costruito nel 1549 dopo l’incursione del temibile pirata saraceno Dragut, si erge, cosa curiosa ed assolutamente atipica per l’epoca, a strapiombo sul mare, a formare quasi un un’unico blocco con la roccia sulla quale è stato edificato.
La Torre Civica, altro piccolo gioiello architettonico, fu costruita nel 1475: si slancia alta e dritta, a dominare il nucleo più antico del Centro Storico di Rapallo. Si affianca all’antica Chiesa di Santo Stefano ed aveva un tempo la duplice funzione di campanile e di torre d’avvistamento e difesa.
Alle spalle della cittadina, nella zona San Maurizio dei Monti, troviamo invece il Santuario della Madonna di Montallegro, raggiungibile con una funivia che sale fino a 610 metri sul livello del mare : parte degli affreschi del Santuario appartengono al Barabino, mentre il resto delle pareti interne sono fittamente ricoperte da ex voto, in gran parte a soggetto marinaresco. L’esperienza del panorama poi, è semplicemente irripetibile.

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