Carasco

Chiavari e Carasco – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Chiavari: “Covid, gli anziani i più indisciplinati”
    by marco on 3 Aprile 2020 at 20:03

    Il sindaco di Chiavari Marco Di Capua ha così commentato sulla sua pagina facebook la situazione odierna del coronavirus in città: “Vi aggiorno, in piena trasparenza, come sempre sull’evoluzione della pandemia a Chiavari.Le persone in isolamento fiduciario sono 104 (9 in più rispetto a ieri). Di queste, 20 sono in isolamento perché rientranti in Italia

  • Carasco: domenica nuova chiusura per ‘I Leudi’
    by gian maria bavestrello on 3 Aprile 2020 at 16:07

    Dall’ufficio stampa dei Centri Commerciali Coop Liguria riceviamo e pubblichiamo Domenica 5 aprile il Centro Commerciale ” I Leudi” a Carasco sarà chiuso – compreso il negozio di Coop Liguria – con il duplice intento di dare una pausa ai collaboratori che lavorano nei punti vendita e limitare ulteriormente le uscite delle persone, razionalizzando i

  • Lavagna: “Tenda pre-triage, gestione corretta”
    by Consuelo on 3 Aprile 2020 at 15:58

    Dall’ufficio stampa di Asl 4 riceviamo e pubblichiamo In riferimento alle notizie pubblicate da una cittadina sul suo profilo Facebook, e relativa intervista sul Secolo XIX edizione della Provincia di La Spezia del 26.03.2020 relativo ad una, a suo dire, errata gestione dei protocolli presso la tenda Pre-Triage presso il pronto Soccorso di Lavagna, Asl

  • Chiavari: test sierologico ai dipendenti; 200 le richieste di buoni spesa
    by gian maria bavestrello on 3 Aprile 2020 at 14:48

    Dall’ufficio stampa del Comune di Chiavari riceviamo e pubblichiamo «Continua il nostro impegno per tutelare la salute dei cittadini chiavaresi. L’amministrazione garantirà a tutti i dipendenti comunali, su base volontaria, la possibilità di sottoporsi gratuitamente al test sierologico per la ricerca degli anticorpi specifici contro il virus Sars-cov2, che indicherà se è in corso un’infezione

  • Chiavari: Wylab, gli esperti dello sport-tech si svelano su instagram
    by gian maria bavestrello on 3 Aprile 2020 at 13:31

    Dall’ufficio stampa di Wylab riceviamo e pubblichiamo Non si ferma lʼattività di Wylab, neanche in tempi di emergenza Coronavirus. Il principale incubatore sport-tech italiano, con sede a Chiavari, ha già avviato da tempo la modalità smart working e lancia, a partire dalla prossima settimana, una nuova iniziativa aperta al pubblico. Da lunedì 6 aprile 2020,

 

Situato in Valfontanabuona, è parte dell’omonima comunità montana.
Già  centro abitato in epoca romana, durante la fine del VI sec. cadde sotto il dominio del longobardo Garibaldo duca di Torino che lo elesse uno dei capisaldi del suo sistema difensivo.
Il nome Carasco, coi suffissi -asco che sta a indicare la presenza di un corso d’acqua, e -car, che significa capo, riassume felicemente la caratteristica ed il destino della città, che fin dall’inizio fu al centro di traffici commerciali e punto strategico d’elezione per il controllo della vallata.
Alla confluenza di tre valli, crocevia delle strade che provenivano dall’Oltre Appennino, fin dall’alto medioevo Carasco è stata una delle arterie dei traffici e dei commerci che attraverso di lei incessantemente fluivano dalla Lombardia fino al fondovalle e ritorno.
Fin dai primordi dunque, la particolare posizione fece di questo borgo un punto strategico e di controllo.
La Famiglia dei Fieschi vi costruì hopistales per i viandanti e pellegrini, mentre la Repubblica di Genova vi costruì un fortilizio, il Castello di Rivarola, sul colle che dominava la piana di Carasco.
Nel XI secolo fu sotto controllo della Fieschi e più precisamente dei Ravaschieri, ramo della famiglia Fieschi.
Nel 1200 cade sotto il dominio della Repubblica di Genova che lo annesse al capitanato di Chiavari.
Le condizioni del Trattato di Vienna del 1814 imposero la sua annessione al regno di Sardegna dei Savoia, fino all’Unità  d’Italia nel 1861.
L’attività  economica del borgo è diversificata e si estrinseca soprattutto nel settore florovivaistico e dell’ardesia, ma anche in quello edilizio e nelle imprese tessili e chimiche; ancora fiorente l’agricoltura.

Da vedere: le rovine del già citato Castello di Rivarola, risalente al 1120.
Il Castello di Paggi, eretto dai Fieschi, che domina il paese.
Il ponte vecchio della fine del ‘600 collegato con il borgo di Leivi.
La Chiesa di San Marziano, di cui restano alcune tracce inglobate in una casa colonica.
La Chiesa di San Nicolò di Bari, situata nel versante meridionale del monte Paggi, restaurata nel 1666, sulle vestigia di una antica Chiesa edificata dai monaci Bendettini, che possiede degli altari in cotto, risalenti al 1735. Le aggiunte in marmo i pavimenti, ed il pulpito sono dell’ottocento .
La Cappella di Sant’Alberto, forse più antica di quella di San Nicolò, di dimensioni più ridotte e più modesta, conserva tuttavia il fascino rustico della semplicità: una lastra d’ardesia che poggia sopra un altare in cotto, e sullo spiazzo antistante l’edificio religioso una grande croce in ferro battuto.
Interessante e panoramica l’escursione sul Monte Carnella (713 m.), con strutture sportive di livello come la piscina, i due centri ippici e il minigolf.

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