Carasco

Chiavari e Carasco – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Chiavari: Il contributo di Giardini alla maggioranza
    by Consuelo on 27 Ottobre 2020 at 9:15

    Da Giovanni Giardini, consigliere comunale capogruppo “Cambia con me! Chiavari da tutelare”, riceviamo e pubblichiamo In alcuni momenti dell’impegno politico da me assunto, con forte motivazione sociale di operare nell’interesse della Città, vengo indotto a riflettere su quanto si stia facendo e su quello che, invece, si potrebbe fare. Credo che ciascuno di noi, Consiglieri

  • Chiavari: 1 decesso, 9 guarigioni, ma i contagiati salgono a 89
    by marco on 26 Ottobre 2020 at 19:25

    Nonostante nove guarigioni, il bollettino covid a Chiavari è negativo. Il sindaco Marco Di Capua spiega: “Rispetto a venerdì abbiamo avuto 9 guarigioni e ben 24 nuove persone malate. Pertanto, le persone contagiate attualmente a Chiavari salgono da 74 di venerdì a 89 di oggi. Le persone in sorveglianza attiva sono 78: nove per rientro

  • A-12: stanotte chiusi i tratti Lavagna-Chiavari e Sestri-Deiva
    by marco on 26 Ottobre 2020 at 12:39

    Dal sito di Autostrade Riviera Sud – Area di Servizio Chiusa     (Km 48.7 – direzione: Rosignano) L’area di servizio Riviera sud e’ chiusa dalle ore 22:00 alle ore 06:00 dal giorno 26/10/2020 al giorno 29/10/2020 per Tratto Chiuso *****Lavagna-Chiavari – Tratto Chiuso     (Km 38.3 – direzione: Genova) Tratto Chiuso tra Lavagna e Chiavari dalle ore 22:00 alle ore 06:00 dal giorno 26/10/2020 al

  • Chiavari: “Corso Lima, alberata con lecci; nuove luci”
    by Consuelo on 26 Ottobre 2020 at 10:59

    Da Antonio Segalerba, “Avanti Chiavari”, riceviamo e pubblichiamo Nuove piante di Leccio lungo tutto Corso Lima dopo anni di abbandono.Avremo una nuova passeggiata alberata di cornice.Viene rifatto il marciapiede con tutti i cavidotti che passano interrati e sono stati installati in nuovi lampioni a led che vanno a sostituire pali ormai vetusti con lampade a

  • Atp: lavori a Cogorno, torna ChiamaBus; a Ne chiusa la strada per Statale
    by Consuelo on 26 Ottobre 2020 at 9:50

    Dall’ufficio stampa di Atp Esercizio riceviamo e pubblichiamo  Atp informa che da oggi, 26 ottobre, sulle linee 32, 321 e 322 sarà attivato il servizio a chiamata ChiamaBus, che resterà attivo fino al termine dei lavori stradali lungo la SP34, tra Cogorno e Preccanecca. Atp garantirà il servizio di trasporto effettuando le corse in base

 

Situato in Valfontanabuona, è parte dell’omonima comunità montana.
Già  centro abitato in epoca romana, durante la fine del VI sec. cadde sotto il dominio del longobardo Garibaldo duca di Torino che lo elesse uno dei capisaldi del suo sistema difensivo.
Il nome Carasco, coi suffissi -asco che sta a indicare la presenza di un corso d’acqua, e -car, che significa capo, riassume felicemente la caratteristica ed il destino della città, che fin dall’inizio fu al centro di traffici commerciali e punto strategico d’elezione per il controllo della vallata.
Alla confluenza di tre valli, crocevia delle strade che provenivano dall’Oltre Appennino, fin dall’alto medioevo Carasco è stata una delle arterie dei traffici e dei commerci che attraverso di lei incessantemente fluivano dalla Lombardia fino al fondovalle e ritorno.
Fin dai primordi dunque, la particolare posizione fece di questo borgo un punto strategico e di controllo.
La Famiglia dei Fieschi vi costruì hopistales per i viandanti e pellegrini, mentre la Repubblica di Genova vi costruì un fortilizio, il Castello di Rivarola, sul colle che dominava la piana di Carasco.
Nel XI secolo fu sotto controllo della Fieschi e più precisamente dei Ravaschieri, ramo della famiglia Fieschi.
Nel 1200 cade sotto il dominio della Repubblica di Genova che lo annesse al capitanato di Chiavari.
Le condizioni del Trattato di Vienna del 1814 imposero la sua annessione al regno di Sardegna dei Savoia, fino all’Unità  d’Italia nel 1861.
L’attività  economica del borgo è diversificata e si estrinseca soprattutto nel settore florovivaistico e dell’ardesia, ma anche in quello edilizio e nelle imprese tessili e chimiche; ancora fiorente l’agricoltura.

Da vedere: le rovine del già citato Castello di Rivarola, risalente al 1120.
Il Castello di Paggi, eretto dai Fieschi, che domina il paese.
Il ponte vecchio della fine del ‘600 collegato con il borgo di Leivi.
La Chiesa di San Marziano, di cui restano alcune tracce inglobate in una casa colonica.
La Chiesa di San Nicolò di Bari, situata nel versante meridionale del monte Paggi, restaurata nel 1666, sulle vestigia di una antica Chiesa edificata dai monaci Bendettini, che possiede degli altari in cotto, risalenti al 1735. Le aggiunte in marmo i pavimenti, ed il pulpito sono dell’ottocento .
La Cappella di Sant’Alberto, forse più antica di quella di San Nicolò, di dimensioni più ridotte e più modesta, conserva tuttavia il fascino rustico della semplicità: una lastra d’ardesia che poggia sopra un altare in cotto, e sullo spiazzo antistante l’edificio religioso una grande croce in ferro battuto.
Interessante e panoramica l’escursione sul Monte Carnella (713 m.), con strutture sportive di livello come la piscina, i due centri ippici e il minigolf.

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