Carasco

Chiavari e Carasco – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Chiavari: scherma, gli allenamenti riprendono in colmata
    by gian maria bavestrello on 29 Maggio 2020 at 16:35

    Da Chiavari Scherma Asd riceviamo e pubblichiamo L’attività sportiva della Chiavari Scherma riparte in sicurezza, all’aria aperta. Grazie alla collaborazione sportiva instaurata tra la Chiavari Scherma, Academy Entella – Virtus Entella ed il Comune di Chiavari, da oggi (29 maggio) fino al 31 luglio gli atleti verde blu potranno riprendere gli allenamenti presso il campo

  • Chiavari: pista ciclabile, istruzioni per il montaggio
    by marco on 29 Maggio 2020 at 15:54

    Il quadretto è ideale. Un piano del traffico che sembra rifarsi a quello della Città metropolitana: avrebbe dovuto essere presentato il 27 febbraio; pazienza se la città e le categorie lo ignorano. E poi piste ciclabili, aree pedonalizzate che rendono vivibile la Chiavari del futuro. Pazienza se in alcune zone ciclisti, auto e pedoni dovranno

  • Chiavari: prove di estate
    by pino on 29 Maggio 2020 at 15:49

    di Giuseppe Valle La voglia di spiaggia, sole e mare si visibilizza nelle sdraio e negli ombrelloni allineati secondo le misure fornite dal decreto governativo e interpretate a livello regionale.

  • Chiavari: alla Croce Verde, assemblea in videoconferenza
    by marco on 29 Maggio 2020 at 14:41

    Domani, sabato 30 maggio alle ore 11, è convocata l’assemblea dei soci della C5rtove Verde Chiavarese presso la sede di  largo Casini, 10 a Chiavari. All’ordine del giorno, l’approvazione del Conto Consuntivo e Finanziario dell’esercizio 2019 e relativi allegati. Potranno partecipare all’Assemblea tutti i Soci aderenti in regola con le norme previste dallo Statuto dell’Ente.

  • Chiavari: ritorna il mercato del venerdì e lo fa in una nuova location
    by gian maria bavestrello on 29 Maggio 2020 at 12:39

    Dall’ufficio stampa del Comune di Chiavari riceviamo e pubblichiamo Ritorna, dopo i mesi di lockdown, il mercato del venerdì a Chiavari. La nuova location ha accolto questa mattina i 104 operatori in via Delpino, via Gagliardo (nel tratto compreso tra via Delpino e via Rivarola), piazza della Torre, piazza Matteotti, corso Garibaldi fino all’intersezione con

 

Situato in Valfontanabuona, è parte dell’omonima comunità montana.
Già  centro abitato in epoca romana, durante la fine del VI sec. cadde sotto il dominio del longobardo Garibaldo duca di Torino che lo elesse uno dei capisaldi del suo sistema difensivo.
Il nome Carasco, coi suffissi -asco che sta a indicare la presenza di un corso d’acqua, e -car, che significa capo, riassume felicemente la caratteristica ed il destino della città, che fin dall’inizio fu al centro di traffici commerciali e punto strategico d’elezione per il controllo della vallata.
Alla confluenza di tre valli, crocevia delle strade che provenivano dall’Oltre Appennino, fin dall’alto medioevo Carasco è stata una delle arterie dei traffici e dei commerci che attraverso di lei incessantemente fluivano dalla Lombardia fino al fondovalle e ritorno.
Fin dai primordi dunque, la particolare posizione fece di questo borgo un punto strategico e di controllo.
La Famiglia dei Fieschi vi costruì hopistales per i viandanti e pellegrini, mentre la Repubblica di Genova vi costruì un fortilizio, il Castello di Rivarola, sul colle che dominava la piana di Carasco.
Nel XI secolo fu sotto controllo della Fieschi e più precisamente dei Ravaschieri, ramo della famiglia Fieschi.
Nel 1200 cade sotto il dominio della Repubblica di Genova che lo annesse al capitanato di Chiavari.
Le condizioni del Trattato di Vienna del 1814 imposero la sua annessione al regno di Sardegna dei Savoia, fino all’Unità  d’Italia nel 1861.
L’attività  economica del borgo è diversificata e si estrinseca soprattutto nel settore florovivaistico e dell’ardesia, ma anche in quello edilizio e nelle imprese tessili e chimiche; ancora fiorente l’agricoltura.

Da vedere: le rovine del già citato Castello di Rivarola, risalente al 1120.
Il Castello di Paggi, eretto dai Fieschi, che domina il paese.
Il ponte vecchio della fine del ‘600 collegato con il borgo di Leivi.
La Chiesa di San Marziano, di cui restano alcune tracce inglobate in una casa colonica.
La Chiesa di San Nicolò di Bari, situata nel versante meridionale del monte Paggi, restaurata nel 1666, sulle vestigia di una antica Chiesa edificata dai monaci Bendettini, che possiede degli altari in cotto, risalenti al 1735. Le aggiunte in marmo i pavimenti, ed il pulpito sono dell’ottocento .
La Cappella di Sant’Alberto, forse più antica di quella di San Nicolò, di dimensioni più ridotte e più modesta, conserva tuttavia il fascino rustico della semplicità: una lastra d’ardesia che poggia sopra un altare in cotto, e sullo spiazzo antistante l’edificio religioso una grande croce in ferro battuto.
Interessante e panoramica l’escursione sul Monte Carnella (713 m.), con strutture sportive di livello come la piscina, i due centri ippici e il minigolf.

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