Pontedecimo

Barabino abiti per cerimoniePontedecimo, in dialetto genovese Pontedeximo, pronuncia Puntedejimo con la j francese, è una delegazione residenziale all’estrema periferia settentrionale di Genova.

E’ l’estremo quartiere alla periferia nord del capoluogo prima che si incontrino piccoli paesi di campagna, verde e colline, nonchè boschi ancora puliti. Situato in Valpolcevera, alla confluenza dei torrenti Verde e Riccò, proprio dove nasce il Polcevera, dove il Pons ad decimum milium o anche Pons ad decimum lapidem ad urbe Genua di romana memoria (cioè il ponte a dieci miglia romane dall’antica Genova) attraversava il torrente Riccò per permettere alla Via Postumia di raggiungere Cesino, Campomorone e poi la salita verso l’Appennino ligure..

E fu in prossimità di quell’importante manufatto che si formò il primitivo borgo di Pontedecimo, composto dalle case in cui si aprivano le prime attività commerciali, artigianali e ricettive sorte come strutture di servizio a disposizione dei viaggiatori in transito. Confortato dal crescente successo di tali iniziative, il paese crebbe attorno alla chiesa di San Giacomo, le cui prime notizie risalgono al 1167, espandendosi nelle zone circostanti toccate dalle acque del Polcevera e consolidando così l’essenza dell’originario centro storico..

Si è trattato di un’espansione residenziale e urbanistica accompagnata dalla parallela fondazione di organismi di varia impostazione, che comunque attestavano la ormai raggiunta unitarietà e cosistenza della popolazione locale. Tra queste ultime strutture comunicative, la creazione dell’Oratorio della Morte e Orazione agli inizi del XVI secolo, quella della sede operativa del Capitano di Polcevera, istituita nel 1585 nella casa dove successivamente nascerà la beata Chiara, l’Oratorio della dottrina Cristiana del secolo successivo…

Pontedecimo conobbe il suo maggiore sviluppo demografico nella seconda metà dell’Ottocento, con l’insediarsi in loco, per la ricchezza delle acque, di molte attività industriali legate all’arte molitoria (pastifici), alla siderurgia, all’industria dolciaria ed alla tessitura, tutte lavorazioni rese possibili dall’interscambio di materie prime e prodotti finiti per la presenza della strada del passo dei Giovi (1823) e della linea ferroviaria dei Giovi (1854)..

Dal Borgo Antico, con la casa natale della Beata Chiara (Isabella Ghersi), si sviluppò quindi il paese come lo si vede ancor oggi, sovrastato a monte dall’antico abitato di Cesino e a mare dalla frazione di San Quirico, ricca di una splendida Chiesa dotata di una quadreria tra le più ricche e significative di tutto il Genovesato..

La chiesa parrocchiale di San Giacomo conserva tra i vari quadri il Battesimo di Cristo di Giovanni Battista Paggi, pittore considerato “il padre della pittura genovese” nel primo Seicento.

Pontedecimo, fino ad allora comune proprio, venne annesso a Genova durante il periodo fascista: infatti nel 1926 i confini della città vennero ridisegnati ed ampliati inglobando diversi comuni (ad ovest sino a Voltri, ad est sino a Nervi e a nord sino a Pontedecimo stesso), raggiungendo una notevole estensione con la creazione della Grande Genova..

Nel 1868 gli abitanti erano 385 oggi sono circa 16.600. .

La Guardia .

Sul lato occidentale della Val Polcevera, si eleva il monte Figogna (804 m. sul livello del mare), dove è situato il Santuario di Nostra Signora della Guardia, sulla sommità del quale, con una vista panoramica unica (dalla Corsica al Monte Cervino), si domina il borgo di Pontedecimo..

Pare che la denominazione “Guardia” risalga al fatto che da tempo immemorabile sorgesse su quel monte una torre d’avvistamento per segnalare l’arrivo di nemici che scendendo dalla valle Polcevera potessero minacciare Genova. Dal lato del mare nelle giornate limpide, gli equipaggi delle navi, che arrivano da ogni parte del Mondo, possono scorgere in alto il Santuario che dalla vetta del monte Figogna detta anche “Monte della Guardia” domina la Val Polcevera attorniata dai “Territori Bronzei” i cui confini sono definiti da una trascrizione di una sentenza del Senato Romano del 117 a.C. la quale delimita i territori dei comuni di Ceranesi, Campomorone, Mignanego, Serra Riccò, Sant’Olcese e le delegazioni di Pontedecimo e Bolzaneto..

Il Santuario trae origine da un fatto prodigioso, provati documenti storici assicurano l’apparizione della Madonna avvenuta sul monte Figogna il 29 agosto 1490 ad un contadino del luogo, Benedetto Pareto. Il Santuario della Guardia è meta di pellegrinaggi da ogni parte d’Italia e del mondo e naturalmente da parte dei genovesi, molto devoti alla Vergine. .

Pontedecimo è attraversata dalla Strada Statale 35 dei Giovi e dall’Autostrada A7, Genova – Milano ma non dispone di casello autostradale e quindi per raggiungere la località si deve utilizzare quello di Genova Bolzaneto. Pontedecimo è dotata di sua una stazione ferroviaria, un tempo molto importante, sulla storica linea dei Giovi Genova Sampierdarena – Busalla – Ronco .

Storicamente molto intensa ed importante l’attività sportiva del quartiere:
punta di diamante l’Unione Sportiva Pontedecimo 1907 che quest’anno compie i suoi primi cento anni di vita. Attiva nel calcio, con la sua sezione ciclismo organizza ogni anno l’importante manifestazione ciclistica internazionale del Giro dell’Appennino gara che ha, storicamente, l’arrivo e la partenza proprio nel centro di Pontedecimo.

GRAFICENTER SRL P.I.: 01713530994 16121 VIA LANFRANCONI 5/9 D GENOVA Telefono:010 8696670 fax:010 8696674