Bolzaneto

Le origini di Bolzaneto come centro abitato risalgono al tempo della dipendenza dalla parrocchia di San Felice, che si trovava nell’allora capoluogo, Brasile. Di esso si hanno notizie certe nel 1050, ma la sua vetustà pare risalga a tempi molto remoti. In quelle epoche Bolzaneto non rappresentava che una parte assai insignificante del territorio parrocchiale, con le sue quattro casupole disseminate nel verde che contornava le rive polceverasche. Una prima acquisizione d’importanza avvenne con la costruzione del convento francescano della Chiappetta sul piede della collina di Murta, collegato con Bolzaneto da un ponte in muratura che attraversava il Polcevera.

I frati vi fecero il loro ingresso nell’ultimo decennio del XIII secolo.

L’avvio di una certa vivezza commerciale ed artigianale e una relativa sicurezza dalle pericolose scorribande piratesche dei secoli precedenti, promossero il formarsi di un solido nucleo residenziale in continua fase di sviluppo.

Purtroppo questa favorevole congiuntura subì un duro colpo proprio in quello stesso secolo; nel 1367, infatti, in quel pacifico borgo divampò una delle più cruente battaglie fra i due eserciti che facevano capo alle fazioni guelfe e ghibelline in eterna lotta per il potere.

Quell’episodio consigliò le autorità di governo ad erigere nel punto più strategicamente valido, individuato nella sommità della collina di Montebello, un fortilizio difensivo, il castello, che più tardi ospiterà la sede podestarile della Polcevera e figurerà come simbolo nello stemma di Bolzaneto, venne reso funzionante nel 1380. La costruzione della rocca difensiva rappresentò il segno della ripresa, che da allora continuò inarrestabile. Ormai anche la sottomissione all’autorità del capoluogo Brasile continuava, sempre più marcati erano i segni della volontà autonomistica che animava gli abitanti di Bolzaneto.

L a costruzione della strada del fondo valle, entrata in funzione nel 1777, accentuò in maniera determinante, giustificandole, quelle ambizioni separatiste. Tutto ciò non valse però ad assicurare a Bolzaneto l’investimento a sede comunale, che agli inizi dell’800 venne stabilita ancora a Brasile.

Quella discutibile decisione si rivelò ben presto inopportuna, perchè ormai tutti i traffici e le decisioni importanti riguardavano la parte bassa. Dopo anni ed anni di infinite discussioni, petizioni, richieste di adeguamento, nel 1854 la sede municipale venne spostata al piano e Bolzaneto nominato capoluogo. Componevano allora quella comunità le frazioni di Cremeno, Geminiano, Brasile; con il 1870 venne aggiunta Murta fino ad allora sottoposta all’autorità comunale di Rivarolo.

Intanto era entrata in funzione la linea ferroviaria, con la stazione per le merci e i viaggiatori funzionante anch’essa a partire dai primi anni della metà del secolo. Nella seconda metà del 1800 era intanto entrato in funzione il nuovo palazzo municipale, quello che ai nostri giorni ospita la sede della Municipalità, mentre nel 1881Bolzaneto era stato individuato come capolinea dei trasporti su binari delle vetture Omnibus provenienti dal centro cittadino.

A tutti questi successi aveva contribuito non poco la massiccia penetrazione industriale iniziata nella seconda metà dell’800, che aveva nelle Acciaierie Italiane Fonderie Bruzzo e Saponerie Lo Faro i suoi punti di maggior autorevolezza.

A Bolzaneto venne fondata ne 1908 la P.A: Croce Bianca che andava ad affiancarsi elle altre associazioni già esistenti: la Fratellanza e la S.O.C. San Giuseppe fondate entrambe nel decennio 1880-1890.

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