Cornigliano

Cornigliano (in dialetto genovese Corniggen, pronuncia Curniggen) è un quartiere del ponente di Genova situato tra le delegazioni di Sampierdarena e Sestri Ponente.

Storia

Secondo lo storico cinquecentesco Giustiniani – che nel XVI secolo redasse gli annali della città – il nome della località potrebbe derivare dalla Gens Cornelia, la famiglia romana dei Cornelii, che avrebbe posseduto terreni nella zona pianeggiante tra il torrente Polcevera e Sestri, nel luogo chiamato ager cornelianum che significa campo dei Cornelii.

Ma secondo altri storici l’origine del toponimo è ancora più antica ed è da attribuire ad una antica tribù ligure, quella dei Veturii che nell’età del ferro dominava il territorio compreso tra il torrente Polcevera ed Arenzano.
Il nome deriverebbe da Corito di Giano, derivando dall’antico ligure Cor (Corito) – ni (di) – gien (Giano).

Nella località, che anticamente e fino a non molti decenni fa era una splendida località rivierasca e che Petrarca la cantò come splendido luogo di villeggiatura fuori le mura di Genova, sempre secondo Giustiniani, vi erano almeno trenta ville principesche. Cornigliano era luogo di passaggio del cosiddetto Grand Tour e venne ammirata da molti visitatori.

Nel XIX secolo prese la denominazione di Cornigliano Ligure e, sullo scoglio di Sant’Andrea, l’imprenditore e politico Edilio Raggio (ritenuto in un certo momento storico l’uomo più ricco d’Italia), fece costruire uno splendido castello in stile liberty assai ammirato e, dopo la sua morte, ambito da nobili e ricchi d’ogni dove.
Nel 1926 il comune di Cornigliano Ligure, fino ad allora autonomo, fu soppresso e il suo territorio entrò a far parte della Grande Genova.

Dopo la seconda guerra mondiale il castello Raggio, già pesantemente danneggiato dai bombardamenti, venne raso al suolo (la demolizione iniziò tramite delle cariche esplosive il 14 aprile 1951) e Cornigliano divenne un sobborgo industriale destinato ad ospitare la nuova industria siderurgica pesante, proprio da Raggio impiantata per primo nella località.

Gli anni dell’acciaio e l’articolata rinascita

A partire dai primi anni del Novecento quella che era una amena località in riva al mare si è trasformata in uno dei primi quartieri industriali edificati in Italia (già nel censimento del 1911 il 20% della popolazione residente risulta occupata nell’industria), un insieme di capannoni ed immensi opifici, nuovo simbolo cittadino, destinato a durare diversi decenni, quasi a significare per la città buona parte della propria forza produttiva (assieme a quella che è rimasta sempre la prima industria cittadina, il porto), ma anche del suo degrado, contestuale al progressivo allontanamento dell’abitato rispetto al mare a causa degli enormi riempimenti necessari a creare il posto per i nuovi insediamenti.
Parte dell’impianto siderurgico dell’Italsider

Nel 1938 viene progettato da Agostino Rocca e Oscar Sinigaglia un grande impianto siderurgico a ciclo integrale. Terminato nel 1942 non entrerà mai in funzione perchè dopo l’armistizio verrà smontato dalle truppe tedesche presenti in città e trasferito in Germania.

Cornigliano è attraversata dalla SS1 Aurelia e dall’Autostrada A10, Genova – Ventimiglia. Per raggiungerla occorre utilizzare l’uscita Genova Aeroporto che è situata proprio al confine con Sestri Ponente

Linee ferroviarie

Cornigliano è attraversata dalla linea ferroviaria Genova – Savona – Ventimiglia ed è servita da una stazione un po’ in degrado. I piani per il rifacimento del nodo ferroviario di Genova prevedono la chiusura dell’attuale stazione (con il riutilizzo dell’edificio per altre destinazioni) e la creazione di una nuova stazione più a levante.

Nel dopoguerra l’impianto viene nuovamente ricostruito (è in questa fase che viene demolito il castello Raggio per ricavare spazi per le acciaierie verso ponente e per l’aeroporto Cristoforo Colombo davanti a Sestri) e nel 1953 entra in funzione. Alla fine degli anni ’50 l’impianto verrà ulteriormente ampliato, diminuendo ulteriormente la sua distanza dall’abitato, con conseguente aumento dell’inquinamento e dei disagi per i residenti.

Secondo l’organizzazione ambientalista Legambiente, nel 1999 via Cornigliano (la via principale che attraversa la delegazione), era la stada con il più elevato inquinamento acustico d’Italia, con picchi di 80 decibel.
Nel quartiere, sempre secondo i dati in possesso a Legambiente, il tasso di insorgenza di tumori era quattro volte superiore che nel resto della città ed erano presenti elevati tassi di inquinamento atmosferico [1].

Oggi molte delle ville presenti un tempo nella delegazione non esistono più e la località continua a fare i conti con una articolata ristrutturazione della sua area, tutt’ora affollata da ciminiere ed impianti industriali ormai in disuso. In definitiva, terminata l’era delle grandi industrie a partecipazione statale – e con il passaggio ad una fase post-industriale nella quale vengono privilegiati i servizi – Cornigliano, superati i difficili giorni della crisi operaia che ha portato a numerosi licenziamenti e ad un massiccio ricorso alla cassa integrazione, sta riacquistando una propria fisionomia ed un nuovo equilibrio socio-urbanistico.

Nel 2005 la chiusura dell’altoforno, preceduta da quella della cokeria, ha portato ad un miglioramento delle condizioni ambientali. Sempre nello stesso anno è stato poi firmato l’accordo definitivo con l’impresa ILVA (Gruppo Riva), che ha riconsegnato oltre 300.000 mq. alla disponibilità pubblica. Rimangono all’impresa 1.094.000 mq, di cui 44.000 di proprietà e 1.050.000 in diritto di superficie.

Nel 2006 sono iniziate le demolizioni delle strutture presenti nelle aree da restituire alla città. Il 21 aprile 2007 ha avuto ampio risalto sui media locali l’abbattimento di uno dei due gasometri con l’uso di alcune cariche di esplosivo. L’abbattimento dell’altro gasometro (di dimensioni maggiori) è previsto per l’autunno 2007.

Dell’area così restituita si occupa la Società per Cornigliano SpA, società pubblica incaricata di procedere alla bonifica e alla riqualificazione urbana del comprensorio. Un concorso di idee bandito dal Comune di Genova è stato vinto da un gruppo di architetti guidato da Marco Casamonti; la predisposizione di un progetto urbanistico vero e proprio è tuttora in corso.

Nell’area verrà realizzata anche una nuova strada di scorrimento, che nei progetti dovrebbe collegare il nuovo quartiere della “Fiumara” di Sampierdarena, tramite un nuovo ponte sul torrente Polcevera, con l’inizio di Sestri Ponente e l’aeroporto, in modo da alleggerire la centrale via Cornigliano dal traffico.

L’area che rimarrà a disposizione del Gruppo Riva ospiterà, tra le altre cose, una linea di zincatura e una nuova centrale termica.

Trasporti e vie di comunicazioni

GRAFICENTER SRL P.I.: 01713530994 16121 VIA LANFRANCONI 5/9 D GENOVA Telefono:010 8696670 fax:010 8696674