Ristoranti etnici in Liguria

Negli ultimi trent’anni in Liguria e in particolar modo a Genova, abbiamo assistito a una sempre maggiore presenza di ristoranti “etnici” grazie anche a un incremento nel flusso degli stranieri nella nostra città (che hanno raggiunto oltre il 10% della popolazione cittadina).

Se è vero che la cucina è anche identità, espressione di un popolo, quale modo migliore di entrare in contatto con questi popoli se non attraverso la cucina? La diffusione di modelli alimentari (e culturali) diversi da quello proprio non rischia di confondersi nella nostra cucina, alterandola, ma di porsi invece in maniera complementare, oserei dire “completandola”, e al tempo stesso (paradossalmente) facendone risaltare ancor di più la sua identità specifica.

Infatti, se da un lato abbiamo assistito grosso modo negli ultimi vent’anni a un proliferare di ristoranti “etnici”, dall’altro si è verificato al tempo stesso un recupero e un approfondimento delle antiche tradizioni culinarie della Liguria.

Alla fine i ristoranti etnici hanno rappresentato un arricchimento nel repertorio del gusto di ognuno, una differenziazione e raffinazione del gusto che ci permette di apprezzare ancora di più i nostri antichi sapori e che al tempo stesso si è rivelato un arricchimento che è anche culturale, al di là del gusto, per poterci avvicinare a un popolo spogli di pregiudizi e paure.

I primi ristoranti “etnici” furono i cinesi, che incominciarono a diffondersi negli ultimi scorci degli anni settanta, (anche se esistevano, per es. a Milano, già dagli anni trenta). L’ultima evoluzione del ristorante cinese è quello di “lusso”, più raffinato e ricercato, che costituisce una deviazione dai piatti “standard” della cucina cinese così come la conosciamo. A partire dagli anni ottanta a Genova comparvero i primi ristoranti “Arabi” (Bisogna precisare che all’interno della accezione ristorante “Arabo” si celano cucine diverse, da quella del Maghreb a quella del Marocco, della Tunisia e dell’Algeria.) La cucina “Araba” è ricca di erbe e spezie e prevede l’utilizzo di diversi sughi, della carne “hall” (dissanguata) rossa o bianca, delle zuppe e dei “tajin” (carni cotte con verdure e ceci) e naturalmente, l’immancabile couscous.

La cucina Latino Americana è sbarcata in Liguria a partire da quella Argentina negli anni ottanta passando poi per il caratteristico “churrasco” (carne cotta su grossi spiedi e cosparsa di sale grosso) di origine brasiliana (v. il famoso Rodizio Brasileiro) che nei novanta ha riscosso (e tuttora riscuote) molto successo.

Gli Africani si sono resi visibili in città con la cucina Eritrea, con i suoi stufati di carne (tsebhi) il pane piatto (injera) e l’hilbet (impasto di legumi).

Dal continente asiatico gli Indiani hanno portato la cucina Tandori, originaria del nord dell’India dove la carne viene cucinata in un forno d’argilla a forma di campana rovesciata che gli conferisce quel tipico sapore affumicato. I turchi sono famosi in tutto il mondo per il loro Doner Kebab, sbarcato a Genova e in Liguria da una quindicina d’anni, una specie di take-away etnico (Doner significa infatti Kebab da passeggio) dove una pagnotta di pita viene farcita da carne tagliata a striscioline sottili, insalata e yogurt; la carne viene ricavata “al momento” dal classico spiedo verticale rotante dove un grosso pezzo di carne viene infilzato e fatta abbrustolire lentamente. Aquisizione più recente (una decina d’anni) sono i ristoranti Giapponesi che con il loro pesce crudo (sushi, uramaki, sashimi) stanno spopolando in tutta la città ormai da anni e che posseggono un’aura di raffinatezza un pò modaiola ma che garantiscono sempre serietà e professionalità oltre che un’ottima cucina.

LE PROPOSTE DI GENOVA APERTA:
Yuan Restaurant Cucina cinese, thailandese, e giapponese

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