Santa Margherita Ligure

Santa e Portofino – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • ‘Santa 2.0’ si unisce al dolore della famiglia Vitiello
    by Consuelo on 20 Aprile 2019 at 11:06

    Dall’Associazione Santa 2.0 riceviamo e pubblichiamo L’associazione Santa 2.0 si unisce al dolore della famiglia Vitiello per l’improvvisa scomparsa di Michele, storico proprietario dell’omonimo ristorante. […]

  • ‘Santa’: Ascom in lutto per la morte di Michele Vitiello
    by Consuelo on 20 Aprile 2019 at 8:59

    Da Augusto Sartori, presidente Ascom Santa Margherita – Portofino, riceviamo e pubblichiamo  Purtroppo abbiamo appena appreso che è improvvisamente mancato Michele Vitiello, bravissimo collega e grande chef dell’omonimo ristorante a Santa Margherita.Alla famiglia sincere condoglianze da parte di tutti gli Associati. […]

  • Atp: Santa-Portofino, niente tagli e più controlli per le feste
    by Consuelo on 20 Aprile 2019 at 6:24

    Dall’ufficio stampa di Atp Esercizio riceviamo e pubblichiamo  Dopo la riapertura della strada 227 tra Santa Margherita e Portofino, lalinea 82, che collega le due cittadine marinare, è stata immediatamentepresa d’assalto trasportando con una media di oltre 5 mila passeggeri allasettimana. Per quanto riguarda le prossime giornate, caratterizzate da numerose giornate festive, Atp Esercizio conferma […]

  • ‘Santa’: concerto di Pasqua della Filarmonica
    by Consuelo on 20 Aprile 2019 at 5:56

    Da Matteo Bavestrello riceviamo e pubblichiamo Come ogni anno la Filarmonica C Colombo – diretta dal M° Alessandro Cardinali – augurerà la buona Pasqua a sammargheritesi ed ospiti con l’ormai tradizionale concerto. Appuntamento per domenica mattina alle ore 11 in Piazzetta Sant’Erasmo (sopra alla pescheria comunale nel quartiere di Corte) dove la filarmonica sammargheritese proporrà un viaggio attraverso la musica […]

  • ‘Santa’: auguri con un bouquet sulla “Calata del porto”
    by marco on 20 Aprile 2019 at 5:26

    Adriano Bena, sammargheritese innamorato della sua città, del quartiere di Corte e del porto, ha trovato un modo originale per fare i graditi auguri di Pasqua alla redazione, ai concittadini ed ai turisti. Un bouquet di fiori a bordo della lancia “Calata del porto”. […]

  • ‘Santa’: otto all’ospedale, anche minorenni, per etilismo
    by marco on 20 Aprile 2019 at 5:20

    Il 118 e otto ambulanze chiamate a Punta Pedale a Santa Margherita Ligure per soccorrere altrettanti giovani in stato etilico, tra loro anche minorenni. Gli otto sono stati trasferiti al pronto soccorso di Lavagna. Gli interventi sono iniziati poco dopo la mezzanotte. I rapporti saranno vagliati dalle Forze dell’ordine che valuteranno se gli otto casi […]

  • Parco di Portofino: il Mulino del Gassetta
    by Consuelo on 19 Aprile 2019 at 12:07

    Dall’Ente Parco di Portofino riceviamo e pubblichiamo La Valle dei Mulini ed il Mulino del Gassetta nel Parco di Portofino Se vogliamo fare un percorso un po’ diverso dal solito, da Paraggi possiamo salire lungo un sentiero molto particolare che attraversa una valle un tempo ricchissima d’acqua, dove, secondo alcune documentazioni del XIII secolo, erano […]

Le prime tracce dell’antica Santa Margherita le troviamo sulle colline, con la presenza di insediamenti che già da tempi remoti (Neolitico) erano collegati con quelli del Castellaro di Uscio.
Gli insediamenti collinari conferivano il doppio vantaggio della sicurezza, attraverso il controllo della costa e delle esigenze, in gran parte ancora nomadi, della popolazione che si spostava periodicamente per la transumanza.
Più tardi, quando gli insediamenti divennero più stabili con l’agricoltura, le comunità si sistemarono a mezza costa, (in situazioni geografiche più salubri, dato che le pianure di fondovalle erano ancora in gran parte paludose).
Attorno al mille, quando la zona costiera divenne finalmente abitabile, troviamo i primi nuclei abitati a mezza costa: la presenza delle Chiese di Santa Maria di Nozarego e di San Giacomo di Castello, entrambe databili 1162, lo conferma.
Attorno al 1200 si hanno i primi contatti via mare, dimostrabili, anche in questo caso, dalla presenza di una Chiesa, dedicata ad una martire dell’Asia Minore: Santa Margherita d’Antiochia, nome che poi prenderà la città stessa, a suggerire fin dalla sua fondazione una vocazione spiccatamente commerciale e marinaresca.
Infatti gli storici hanno ipotizzato che la presenza della chiesa intitolata alla Santa, testimoniasse il traffico marittimo con l’Asia Minore e quello dei pellegrinaggi da Roma per Santiago de Compostela e ritorno.
Sembra che Santa Margherita fosse uno dei punti nevralgici del turismo religioso medievale via mare, organizzato da prelati e notabili locali.
Come altri comuni rivieraschi, Santa Margherita fu a lungo “contesa” fra Genova e nobili famiglie dei borghi limitrofi, come quella dei Fieschi.
Segno di una più silenziosa contesa, non belligerante e meramente “immobiliare” ma non per questo meno significativa, i dati catastali risalenti al 1642, che “fotografano” una spartizione della città, dove la maggior parte degli immobili risulta registrata a nome delle nobili famiglie dei dogi genovesi ed in minore ma tuttavia cospicua parte a quelle dei Fieschi, con le loro vaste proprietà della Chiesa di Santa Maria in Via Lata.
Fra le attività di spicco di Santa Margherita vi erano quelle della fabbricazione di merletti e sete pregiate, della pesca del corallo e della produzione dell’olio.
La città fu abitata per molti secoli dalle famiglie più influenti della Repubblica di Genova, fra cui quelle dei Lomellini e dei Durazzo.
Proprio dei Durazzo è l’iniziativa, del 1707, di istituire una sede delle fiere di cambio a Santa Margherita, veri e propri “convegni” dell’epoca, dove i maggiori banchieri d’Italia e d’Europa si riunivano per discutere e fare affari.
A Cavallo fra il ‘600 e il ‘700 la città conosce un periodo di fulgore economico, dato che diventa la sede privilegiata di molte famiglie nobili che ne fanno il fulcro dei loro interessi.
A testimonianza di quel periodo gli sfarzosi palazzi Lomellini, Spinola e Durazzo, e le sontuose chiese barocche fatte costruire dalle famiglie locali.
A cavallo fra il 700 ed il 900 la città soffre, come molte altre nella zona, le alterne vicende della dominazione francese di Bonaparte prima e dei Savoia poi.
Divenuta italiana, sarà scossa dal suo torpore dall’arrivo della ferrovia, che ne confermerà la vocazione turistica.
La prima ondata del turismo d’elite, (fine ‘800 primi ‘900) sarà capace di imprimerle il segno duraturo del gusto dell’epoca, che con il fiorire dei giardini esotici e delle palme, e delle grandiose ed ardite ville liberty, ne altererà piacevolmente la fisionomia lasciando un impronta caratteristica e duratura, sottilmente mitteleuropea: quell’aria internazionale che è confermata tutt’oggi, dalla presenza del turismo straniero e del jet set internazionale.

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