Recco

Golfo Paradiso – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Avegno: la nuova Ekom cresce rapidamente
    by marco on 23 giugno 2018 at 16:05

    La nuova Ekom di Avegno cresce rapidamente. Nella foto le strutture portanti su cui saranno poi montate le travi e sotto come sarà l’edificio ultimato. Tra l’altro sulla sinistra si vede la presenza di un edificio dove è l’attuale supermercato che dovrà essere abbattuto. &nbs […]

  • “Nervi- Recco- Entella: foci fortemente inquinate”
    by marco on 23 giugno 2018 at 10:53

    Dall’ufficio stampa della Goletta Verde riceviamo e pubblichiamo. Per l’Entella scatta anche un esposto in Procura  Su ventitré punti monitorati, ben quattordici sono risultati con cariche batteriche elevate. E sono in particolare i soliti fiumi a continuare a riversare in mare scarichi non depurati, che rischiano di compromettere la qualità del mare e di quei tratti […]

  • Recco: Comitato di San Giovanni, stamani l’alzabandiera
    by marco on 23 giugno 2018 at 10:35

    Alzabandiera questa mattina a Recco per il “Gruppo Amici del Falò 1961” che intende ripristinare le tradizioni che caratterizzavano le celebrazioni in onore a San Giovanni Battista. La bandiera è stata dipinta e cucita a mano da Rita Bozzo. Presente alla cerimonia Stefano Picasso, presidente del Comitato. […]

  • Recco: in corso il Trofeo Lorenzo Moltedo di Judo
    by marco on 23 giugno 2018 at 9:39

    E’ in corso in piazza Nicoloso a Recco  il Trofeo Lorenzo Moltedo – Memorial Sergio e Mauri. Lo Judo Recco è una importante realtà nella vita sportiva recchese e i suoi atleti raccolgono successi anche in campo nazionale. &nbs […]

  • Recco. “Io e i migranti, chiarezza e non polemica”
    by Consuelo on 23 giugno 2018 at 7:20

    Da Gian Luca Buccilli, vicesindaco di Recco, ricevismo e pubblichiamo Leggo le dichiarazioni rese a Levante News da Cristiano Benvenuto, segretario della Lega Nord, e desidero fornire un contributo. Confermo le mie convinzioni in materia di accoglienza, che interpreto come un dovere civile da esercitare con senso di responsabilità. Vale a dire, il numero delle […]

  • Recco: “Io sindaco che non amo i social”
    by marco on 23 giugno 2018 at 7:18

    Dal sindaco di Recco Dario Capurro abbiamo ricevuto la reiterata richiesta di pubblicare questa sua lettera. Non spiega il contenuto di un video pubblicato su fb, che evidentemente lo ha indispettito, né chi lo avesse pubblicato. Ce ne scusiamo coi lettori “Ho 60anni, ho cominciato “a fare politica” a 15, nel Fronte della Gioventù prima […]

  • Recco: la festa di San Giovanni Battista
    by marco on 23 giugno 2018 at 6:43

    San Giovanni Battista è il patrono di Genova, ed è il protettore della parrocchia centrale di Recco che lo festeggia domenica prossima con iniziative che partono alla vigilia con la Comunità in festa dalle 20.30 in piazza San Giovanni Bono. Domenica messa solenne alle 10.30; alle 20.30 vespro, processione e benedizione del mare; alle 22.30 […]

La città di Recco, situata a pochi chilometri da Genova, si trova adagiata in un fondovalle in una posizione privilegiata da sempre: la città possiede infatti un facile accesso alla Val Fontanabuona, con le sue ardesie, e all’alta Val di Recco dalla quale partiva un lungo itinerario che, attraverso i valichi, le apriva la strada delle comunicazioni e dei traffici colla Val Padana.
Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale che la rasero quasi al suolo, Recco conobbe una fervente ricostruzione e la conseguente ripresa economica.
A partire da allora Recco scoprì la sua vocazione gastronomica che le è stata riconfermata attraverso i decenni. Fra le sue specialità spicca la Focaccia al formaggio, divenuta talmente popolare da essersi identificata colla città. A questa prelibatezza, che prima della guerra altro non era se non la semplice focaccetta di tutti i Santi, la città di Recco deve il rilancio della sua economia, che attraverso la celebre Manuelina la rese nota a tutto il paese. Come molti altri alimenti nel corso della storia, la focaccia al formaggio nasce da tempi magri, di ristrettezze, in cui occorre aguzzare l’ingegno, combinare con sapienza i pochi ingredienti a disposizione, e riuscire a rendere appettibile un piatto “povero” con fantasia ma soprattutto con intelligenza; il più delle volte questi piatti sono nati da generazioni che hanno perfezionato attraverso i secoli un singolo piatto, amalgamando i pochi ingredienti a disposizione magari con delle aggiunte, in una sintesi pressocchè perfetta, inimitabile. I liguri sono riusciti a creare una cucina eccellente, equilibrata e sana, copiata (male) in tutto il mondo, partendo dal niente o quasi (si pensi al pesto, alla nostra focaccia o alla farinata). Le situazioni che aguzzavano l’ingegno dei nostri progenitori erano spesso provocate dalla penuria di risorse, o come nel caso della focaccia al formaggio, da soggiorni forzati sulle colline per proteggersi da pericoli, da situazioni incombenti insomma, che costringevano a spostarsi od addirittura a fuggire con poche vettovaglie, forse un pò d’olio, e a sopravvivere in un area ristretta cibandosi esclusivamente di ciò che si trovava sul posto. Si fa risalire la nascita della focaccia al formaggio ai tempi delle crociate o comunque ai tempi in cui le nostre coste erano flagellate dai temibili saraceni. Le genti di Recco, che vivevano sulla costa al tempo delle incursioni, periodicamente si nascondevano nell’entroterra in collina, dove non c’erano che frumento e greggi. Non a caso le colline dell’entroterra sono punteggiate da numerosi mulini in rovina che attraverso i secoli dovettero provvedere alla farina da cuocere insieme al formaggio prodotto dagli armenti. Da questo semplice amalgama di farina olio e formaggio è nato un piatto semplice ma perfetto, equilibrato e dal sapore divino, che tutti ci invidiano. Questo piatto di sopravvivenza passò inosservato per parecchio tempo. Riscoperto attorno alla prima guerra mondiale come alimento “energetico”, in un tempo in cui la dieta era povera e l’apporto calorico scarso, ha successivamente conosciuto l’acesa a partire dal secondo dopoguerra con la nascente industria turistica. Oggi piatto forte della nostra cucina, si contende la palma d’oro della gastronomia ligure e Recco, una delle capitali della gastronomia italiana, l’ha incoronata regina. Ma non bisogna dimenticare che oltre a quella gastronomica Recco ha un’altra forte vocazione, una vocazione sportiva che ha forti legami col mare, nata quasi un secolo fa e che ha conosciuto un’irresistibile ascesa, collocando la squadra della città ai vertici delle classifiche: quella della pallanuoto. La storia di questa squadra, la Pro Recco, risale al lontano 1913. A quel tempo si chiamava Enotria, come i bagni presso i quali venne inaugurata. Nel 1954 entrò nel mondo della pallanuoto nazionale e dopo pochi anni, nel 1959, vinse il suo primo scudetto. Negli anni a seguire la squadra recchese la fece da campione per 16 stagioni, portando a casa ben 14 scudetti. Nel 1964 la Pro Recco vinse la Coppa dei Campioni. Campioni nazionali nel 1978, 1982 e 1984 i nostri pallanuotisti si aggiudicano un’altra Coppa dei Campioni nel 1983. Dopo qualche anno di “pausa”, nel 2002 la società pro Recco attraversa un cambio radicale grazie a un gruppo di imprenditori genovesi che decide di rilevarla. Tornerà a vincere: entrano nelle sue fila campioni della caratura di Ikodonovic, Giustolisi, Rollan e Vusjanovic . Con questa grande squadra la pro Recco decolla un’altra volta e vince il suo diciannovesimo scudetto. Nel 2003 si aggiudica la Coppa dei Campioni. Nel 2004 subentra il nuovo presidente Volpi e nel 2006 la squadra vince il suo ventesimo scudetto, portando a casa nel giro di due anni (dal 2007 al 2009) la tripletta della Coppa Italia, Coppa dei Campioni e Campionato Nazionale. La Pro Recco può vantare oggi una scelta dei migliori giocatori “nostrani” come il portiere Tempesti, Felugo, Di Costanzo e Calcaterra e quelli stranieri, come gli attaccanti Tibor Benedek e Tamas Kasas, Norbert Madaras, Vanja Udovicic. Per la stagione 2009-2010 anno la Pro Recco si è assicurata un terzetto formidabile di nuovi giocatori: l’australiano Pietro Figlioli ed i croati Buric e Premus. Non dimentichiamo però i vecchi campioni che hanno contribuito a far diventare grande la Pro Recco: fra questi, Franco Lavoratori che assieme ad Eraldo Pizzo, detto il caimano, aveva contribuito a tante vittorie fra cui il primo scudetto nel 1959. Assieme a Lavoratori vanno ricordati anche vecchi campioni com Merello, Guidotti, Giraldi, Sogliano, Maraschi e Cevasco. I già citati Lavoratori e Pizzo erano nella squadra che vinse l’oro alle Olimpiadi del 1960. Un’altra “specialità” in cui Recco si è distinta negli ultimi decenni e che catalizza ogni anno migliaia di visitatori nel Golfo Paradiso sono i suoi spettacolari fuochi d’artificio, che vengono sparati in occasione della festività del 6,7 ed 8 Settembre in onore a N.S. del Suffragio, patrona della città, e che sono frai più apprezzati d’Italia.
All’evento competono i sette quartieri di Recco: Bastia, Ponte e Collodari, Verzemma, Liceto, San Martino e Spiaggia, ognuno sparando i propri fuochi da diversi punti del comprensorio.
(Fra le numerose frazioni che si sviluppano sia ai suoi lati che alle sue spalle nel fondovalle abbiamo: Carbonara, Collodari , Corticella , Cotulo , Megli, Mulinetti , San Rocco, Verzemma, Liceto).

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