Recco

Golfo Paradiso – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Camogli: tanti recchesi a teatro ad applaudire la Filarmonica “Rossini”
    by Consuelo on 20 ottobre 2018 at 19:54

    Pubblico numeroso, in prevalenza di recchesi, per il concerto della Filarmonica “Rossini” di Recco, diretta dai Maestri Marco Capurro e Alessandro Balboni, al Teatro Sociale di Camogli. La serata di musica, arricchita dalla partecipazione della soprano Chiara Bisso e del baritono Carlo Prunali, è iniziata da poco ed offrirà un programma variegato. Presenti il vicesindaco […]

  • Camogli: box interrati, l’impegno dei Comitati anti scavo (4)
    by Consuelo on 20 ottobre 2018 at 19:32

    Da Antonio Leverone riceviamo e pubblichiamo     &nbs […]

  • Pallanuoto/ Recco-Posillipo non disputata. Un reclamo
    by marco on 20 ottobre 2018 at 18:04

    Dall’ufficio stampa della Pro Recco riceviamo e pubblichiamo. Di Daniele Roncagliolo La partita Pro Recco – Posillipo, valida per la seconda giornata di campionato in programma oggi a Sori alle 15, non si è giocata a causa di un problema tecnico. La Pro Recco, che da regolamento ha 90 minuti dall’orario di inizio della partita […]

  • Camogli: al Boschetto tra un annullo filatelico e la castagnata (2)
    by marco on 20 ottobre 2018 at 16:47

    La bellissima giornata ha favorito il “Comitato “500 Anni Anniversario Apparizione N.S. del Boschetto”, presieduto dal Maestro Fabrizio Fancello, che si è prodigato offrendo diverse iniziative: il concerto dei campanari, un teleschermo ha permesso di vederli mentre suonavano sul campanile;  l’annullo filatelico delle Poste; una castagnata; l’esposizione degli ingrandimenti di particolari di ex voti e […]

  • Camogli: al Boschetto concerto di campane dal vivo (1)
    by marco on 20 ottobre 2018 at 15:30

    Il Maestro Riccardo Frio, presidente dell’Associazione Carillon Genova, sale sul campanile del Santuario del Boschetto a Camogli in occasione dei 500 anni dell’Apparizione della Madonna ad Angela Schiaffino. Il Comitato costituitosi per l’importante anniversario ha fatto tante cose egregie tra cui, oggi, questo concerto che Frio tiene alternandosi con alcuni giovani colleghi. La tastiera è […]

  • Camogli: ex scalo, interrogazione di Traversi al Ministero (3)
    by marco on 20 ottobre 2018 at 14:56

    Da Massimo Benedetto responsabile Comunicazione Meetup Amici di Beppe Grillo Camogli, riceviamo e pubblichiamo In occasione dell’Assemblea di oggi del Comitato Scalo di Camogli al Teatro Sociale di Camogli l’On. Roberto Traversi ha presentato l’interrogazione sul tema presentata al Ministro dei Beni Culturali al Ministro delle infrastrutture e al Ministro dell’ambiente. Nell’interrogazione si evidenzia l’assurdità […]

  • Camogli: “Box interrati, un’inutile nefandezza” (2)
    by marco on 20 ottobre 2018 at 14:56

    Da Tito Degregori, presidente del Comitato tutela centro storico Camogli, riceviamo e pubblichiamo il suo intervento, questa mattina al Teatro Sociale, in relazione al progetto ex scalo ferroviario Abbiamo esposto per circa venti anni  la nostra opinione sulla contrarietà assoluta ai posteggi sotterranei  in piazza del  teatro, per cui oggi che la pratica  amministrativa è […]

La città di Recco, situata a pochi chilometri da Genova, si trova adagiata in un fondovalle in una posizione privilegiata da sempre: la città possiede infatti un facile accesso alla Val Fontanabuona, con le sue ardesie, e all’alta Val di Recco dalla quale partiva un lungo itinerario che, attraverso i valichi, le apriva la strada delle comunicazioni e dei traffici colla Val Padana.
Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale che la rasero quasi al suolo, Recco conobbe una fervente ricostruzione e la conseguente ripresa economica.
A partire da allora Recco scoprì la sua vocazione gastronomica che le è stata riconfermata attraverso i decenni. Fra le sue specialità spicca la Focaccia al formaggio, divenuta talmente popolare da essersi identificata colla città. A questa prelibatezza, che prima della guerra altro non era se non la semplice focaccetta di tutti i Santi, la città di Recco deve il rilancio della sua economia, che attraverso la celebre Manuelina la rese nota a tutto il paese. Come molti altri alimenti nel corso della storia, la focaccia al formaggio nasce da tempi magri, di ristrettezze, in cui occorre aguzzare l’ingegno, combinare con sapienza i pochi ingredienti a disposizione, e riuscire a rendere appettibile un piatto “povero” con fantasia ma soprattutto con intelligenza; il più delle volte questi piatti sono nati da generazioni che hanno perfezionato attraverso i secoli un singolo piatto, amalgamando i pochi ingredienti a disposizione magari con delle aggiunte, in una sintesi pressocchè perfetta, inimitabile. I liguri sono riusciti a creare una cucina eccellente, equilibrata e sana, copiata (male) in tutto il mondo, partendo dal niente o quasi (si pensi al pesto, alla nostra focaccia o alla farinata). Le situazioni che aguzzavano l’ingegno dei nostri progenitori erano spesso provocate dalla penuria di risorse, o come nel caso della focaccia al formaggio, da soggiorni forzati sulle colline per proteggersi da pericoli, da situazioni incombenti insomma, che costringevano a spostarsi od addirittura a fuggire con poche vettovaglie, forse un pò d’olio, e a sopravvivere in un area ristretta cibandosi esclusivamente di ciò che si trovava sul posto. Si fa risalire la nascita della focaccia al formaggio ai tempi delle crociate o comunque ai tempi in cui le nostre coste erano flagellate dai temibili saraceni. Le genti di Recco, che vivevano sulla costa al tempo delle incursioni, periodicamente si nascondevano nell’entroterra in collina, dove non c’erano che frumento e greggi. Non a caso le colline dell’entroterra sono punteggiate da numerosi mulini in rovina che attraverso i secoli dovettero provvedere alla farina da cuocere insieme al formaggio prodotto dagli armenti. Da questo semplice amalgama di farina olio e formaggio è nato un piatto semplice ma perfetto, equilibrato e dal sapore divino, che tutti ci invidiano. Questo piatto di sopravvivenza passò inosservato per parecchio tempo. Riscoperto attorno alla prima guerra mondiale come alimento “energetico”, in un tempo in cui la dieta era povera e l’apporto calorico scarso, ha successivamente conosciuto l’acesa a partire dal secondo dopoguerra con la nascente industria turistica. Oggi piatto forte della nostra cucina, si contende la palma d’oro della gastronomia ligure e Recco, una delle capitali della gastronomia italiana, l’ha incoronata regina. Ma non bisogna dimenticare che oltre a quella gastronomica Recco ha un’altra forte vocazione, una vocazione sportiva che ha forti legami col mare, nata quasi un secolo fa e che ha conosciuto un’irresistibile ascesa, collocando la squadra della città ai vertici delle classifiche: quella della pallanuoto. La storia di questa squadra, la Pro Recco, risale al lontano 1913. A quel tempo si chiamava Enotria, come i bagni presso i quali venne inaugurata. Nel 1954 entrò nel mondo della pallanuoto nazionale e dopo pochi anni, nel 1959, vinse il suo primo scudetto. Negli anni a seguire la squadra recchese la fece da campione per 16 stagioni, portando a casa ben 14 scudetti. Nel 1964 la Pro Recco vinse la Coppa dei Campioni. Campioni nazionali nel 1978, 1982 e 1984 i nostri pallanuotisti si aggiudicano un’altra Coppa dei Campioni nel 1983. Dopo qualche anno di “pausa”, nel 2002 la società pro Recco attraversa un cambio radicale grazie a un gruppo di imprenditori genovesi che decide di rilevarla. Tornerà a vincere: entrano nelle sue fila campioni della caratura di Ikodonovic, Giustolisi, Rollan e Vusjanovic . Con questa grande squadra la pro Recco decolla un’altra volta e vince il suo diciannovesimo scudetto. Nel 2003 si aggiudica la Coppa dei Campioni. Nel 2004 subentra il nuovo presidente Volpi e nel 2006 la squadra vince il suo ventesimo scudetto, portando a casa nel giro di due anni (dal 2007 al 2009) la tripletta della Coppa Italia, Coppa dei Campioni e Campionato Nazionale. La Pro Recco può vantare oggi una scelta dei migliori giocatori “nostrani” come il portiere Tempesti, Felugo, Di Costanzo e Calcaterra e quelli stranieri, come gli attaccanti Tibor Benedek e Tamas Kasas, Norbert Madaras, Vanja Udovicic. Per la stagione 2009-2010 anno la Pro Recco si è assicurata un terzetto formidabile di nuovi giocatori: l’australiano Pietro Figlioli ed i croati Buric e Premus. Non dimentichiamo però i vecchi campioni che hanno contribuito a far diventare grande la Pro Recco: fra questi, Franco Lavoratori che assieme ad Eraldo Pizzo, detto il caimano, aveva contribuito a tante vittorie fra cui il primo scudetto nel 1959. Assieme a Lavoratori vanno ricordati anche vecchi campioni com Merello, Guidotti, Giraldi, Sogliano, Maraschi e Cevasco. I già citati Lavoratori e Pizzo erano nella squadra che vinse l’oro alle Olimpiadi del 1960. Un’altra “specialità” in cui Recco si è distinta negli ultimi decenni e che catalizza ogni anno migliaia di visitatori nel Golfo Paradiso sono i suoi spettacolari fuochi d’artificio, che vengono sparati in occasione della festività del 6,7 ed 8 Settembre in onore a N.S. del Suffragio, patrona della città, e che sono frai più apprezzati d’Italia.
All’evento competono i sette quartieri di Recco: Bastia, Ponte e Collodari, Verzemma, Liceto, San Martino e Spiaggia, ognuno sparando i propri fuochi da diversi punti del comprensorio.
(Fra le numerose frazioni che si sviluppano sia ai suoi lati che alle sue spalle nel fondovalle abbiamo: Carbonara, Collodari , Corticella , Cotulo , Megli, Mulinetti , San Rocco, Verzemma, Liceto).

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