Recco

Golfo Paradiso – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Recco: una vetrina dedicata alla città
    by Consuelo on 12 Novembre 2019 at 15:26

    Un’intera vetrina della libreria Capurro interamente dedicata a Recco. Al centro la Madonna del Buon Consiglio con una preghiera che incornicia l’immagine scritta il 30 luglio 1019 dal sacerdote Pietro Olcese; aveva anche scritto la storia di Recco a cui tutti gli storici hanno successivamente dovuto attingere. Il libro esposto in decine di copie, è

  • Recco: il sindaco ricorda i caduti di Nassiriya (2)
    by gian maria bavestrello on 12 Novembre 2019 at 13:50

    Dallo staff del sindaco di Recco, Carlo Gandolfo, riceviamo e pubblichiamo Il 12 novembre ricorre il sedicesimo anniversario dell’attentato alla base italiana di Nassiriya, in Iraq, in cui morirono 19 italiani. Persero la vita dodici Carabinieri, cinque militari dell’Esercito e due civili. Questa mattina, in occasione della tragica ricorrenza, il sindaco di Carlo Gandolfo ha

  • Recco: ricordati i Carabinieri vittime dell’attentato di Nassiriya
    by marco on 12 Novembre 2019 at 10:58

    Il comandante della stazione dei Carabinieri di Recco Amedeo Bartoli, regista questa mattina della celebrazione per ricordare i Carabinieri Caduti nell’attentato di Nassiriya cui è dedicata una piazza ed una targa proprio davanti alla caserma recchese. Al suono del silenzio è stata deposta una corona, è stata poi letta da Paolo Badalini la preghiera del

  • Camogli: “La scuola delle mogli” al Teatro Sociale
    by Consuelo on 12 Novembre 2019 at 10:39

    Dall’ufficio stampa de Teatro Sociale di Camogli riceviamo e pubblichiamo Arturo Cirillo al Teatro Sociale di Camogli Sabato 16 novembre ore 21 Marche Teatro, Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile di Napoli presentano La scuola delle mogli di Moliere Con Arturo Cirillo e Valentina Picello Regia di Arturo Cirillo Nella doppia veste di attore e regista, Arturo Cirillo – uno

  • Recco: in largo dei Mille montati i pali della luce “intelligenti”
    by Consuelo on 12 Novembre 2019 at 8:15

    Dallo staff di Carlo Gandolfo, sindaco di Recco, riceviamo e pubblichiamo Sono stati installati in largo dei Mille i “pali intelligenti”. Nonostante il meteo non favorevole i tecnici della Himarc (ex Marconi) hanno montate 4 lampade per la pubblica illuminazione di ultima generazione che permettono di raggiungere due obiettivi: illuminare la strada e controllare il

  • Recco: Revello, un don da “Recchelino d’oro”
    by marco on 12 Novembre 2019 at 7:17

    Don Pasquale Revello, recchelino Doc, ha compito 84 anni lo scorso 12 settembre ed è sacerdote dal giugno del 1959. Arciprete della parrocchia di San Giovanni a Recco. Negli ultimi mesi, al suo valido vice, don Matteo Zoppi, oltre i vari incarichi scolastici, è stata affidata la parrocchia di Testana. Papa Francesco, nel corso della

  • Camogli: domenica elogio delle erbacce con Mario Calbi
    by Consuelo on 12 Novembre 2019 at 6:16

    Dall’Associazione Ochin Okinawa riceviamo e pubblichiamo Nel programma di iniziative di quest’anno, abbiamo inserito anche temi legati all’ambiente ed in particolare al ruolo del verde in ambiente naturale e urbano. Iniziamo col prossimo incontro, domenica 17 alle ore 17.30 al Cenobio dei Dogi, in cui Mario Calbi, appassionato studioso di botanica, ci parlerà della presenza

La città  di Recco, situata a pochi chilometri da Genova, si trova adagiata in un fondovalle in una posizione privilegiata da sempre: la città possiede infatti un facile accesso alla Val Fontanabuona, con le sue ardesie, e all’alta Val di Recco dalla quale partiva un lungo itinerario che, attraverso i valichi, le apriva la strada delle comunicazioni e dei traffici colla Val Padana. Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale che la rasero quasi al suolo, Recco conobbe una fervente ricostruzione e la conseguente ripresa economica.E’ a partire da allora che Recco scoprì la sua vocazione gastronomica che le è  stata riconfermata attraverso i decenni. Fra le sue specialità spicca la Focaccia al formaggio, divenuta talmente popolare da essersi identificata colla città . A questa prelibatezza, che prima della guerra altro non era se non la semplice focaccetta di tutti i Santi, la città  di Recco deve il rilancio della sua economia, che attraverso la celebre Manuelina la rese nota a tutto il paese. Come molti altri alimenti nel corso della storia, la focaccia al formaggio nasce da tempi magri, di ristrettezze, in cui occorre aguzzare l’ingegno, combinare con sapienza i pochi ingredienti a disposizione, e riuscire a rendere appettibile un piatto “povero” con fantasia ma soprattutto con intelligenza; il più delle volte questi piatti sono nati da generazioni che hanno perfezionato attraverso i secoli un singolo piatto, amalgamando i pochi ingredienti a disposizione magari con delle aggiunte, in una sintesi pressocchè perfetta, inimitabile. I liguri sono riusciti a creare una cucina eccellente, equilibrata e sana, copiata (male) in tutto il mondo, partendo dal niente o quasi (si pensi al pesto, alla nostra focaccia o alla farinata). Le situazioni che aguzzavano l’ingegno dei nostri progenitori erano spesso provocate dalla penuria di risorse, o come nel caso della focaccia al formaggio, da soggiorni forzati sulle colline per proteggersi da pericoli, da situazioni incombenti insomma, che costringevano a spostarsi od addirittura a fuggire con poche vettovaglie, forse un po’ d’olio, e a sopravvivere in un area ristretta cibandosi esclusivamente di ciò che si trovava sul posto. Si fa risalire la nascita della focaccia al formaggio ai tempi delle crociate o comunque ai tempi in cui le nostre coste erano flagellate dai temibili saraceni. Le genti di Recco, che vivevano sulla costa al tempo delle incursioni, periodicamente si nascondevano nell’entroterra in collina, dove non c’erano che frumento e greggi. Non a caso le colline dell’entroterra sono punteggiate da numerosi mulini in rovina che attraverso i secoli dovettero provvedere alla farina da cuocere insieme al formaggio prodotto dagli armenti. Da questo semplice amalgama di farina olio e formaggio è nato un piatto semplice ma perfetto, equilibrato e dal sapore divino, che tutti ci invidiano. Questo piatto di sopravvivenza passò inosservato per parecchio tempo. Riscoperto attorno alla prima guerra mondiale come alimento “energetico”, in un tempo in cui la dieta era povera e l’apporto calorico scarso, ha successivamente conosciuto l’acesa a partire dal secondo dopoguerra con la nascente industria turistica. Oggi piatto forte della nostra cucina, si contende la palma d’oro della gastronomia ligure e Recco, una delle capitali della gastronomia italiana, l’ha incoronata regina. Ma non bisogna dimenticare che oltre a quella gastronomica Recco ha un’altra forte vocazione, una vocazione sportiva che ha forti legami col mare, nata quasi un secolo fa e che ha conosciuto un’irresistibile ascesa, collocando la squadra della città ai vertici delle classifiche: quella della pallanuoto. La storia di questa squadra, la Pro Recco, risale al lontano 1913. A quel tempo si chiamava Enotria, come i bagni presso i quali venne inaugurata. Nel 1954 entrò nel mondo della pallanuoto nazionale e dopo pochi anni, nel 1959, vinse il suo primo scudetto. Negli anni a seguire la squadra recchese la fece da campione per 16 stagioni, portando a casa ben 14 scudetti. Nel 1964 la Pro Recco vinse la Coppa dei Campioni. Campioni nazionali nel 1978, 1982 e 1984 i nostri pallanuotisti si aggiudicano un’altra Coppa dei Campioni nel 1983. Dopo qualche anno di “pausa”, nel 2002 la società pro Recco attraversa un cambio radicale grazie a un gruppo di imprenditori genovesi che decide di rilevarla. Tornerà a vincere: entrano nelle sue fila campioni della caratura di Ikodonovic, Giustolisi, Rollan e Vusjanovic . Con questa grande squadra la pro Recco decolla un’altra volta e vince il suo diciannovesimo scudetto. Nel 2003 si aggiudica la Coppa dei Campioni. Nel 2004 subentra il nuovo presidente Volpi e nel 2006 la squadra vince il suo ventesimo scudetto, portando a casa nel giro di due anni (dal 2007 al 2009) la tripletta della Coppa Italia, Coppa dei Campioni e Campionato Nazionale. La Pro Recco può vantare oggi una scelta dei migliori giocatori “nostrani” come il portiere Tempesti, Felugo, Di Costanzo e Calcaterra e quelli stranieri, come gli attaccanti Tibor Benedek e Tamas Kasas, Norbert Madaras, Vanja Udovicic. Per la stagione 2009-2010 anno la Pro Recco si è assicurata un terzetto formidabile di nuovi giocatori: l’australiano Pietro Figlioli ed i croati Buric e Premus. Non dimentichiamo però i vecchi campioni che hanno contribuito a far diventare grande la Pro Recco: fra questi, Franco Lavoratori che assieme ad Eraldo Pizzo, detto il caimano, aveva contribuito a tante vittorie fra cui il primo scudetto nel 1959. Assieme a Lavoratori vanno ricordati anche vecchi campioni com Merello, Guidotti, Giraldi, Sogliano, Maraschi e Cevasco. I già citati Lavoratori e Pizzo erano nella squadra che vinse l’oro alle Olimpiadi del 1960. Un’altra “specialità” in cui Recco si è distinta negli ultimi decenni e che catalizza ogni anno migliaia di visitatori nel Golfo Paradiso sono i suoi spettacolari fuochi d’artificio, che vengono sparati in occasione della festività del 6,7 ed 8 Settembre in onore a N.S. del Suffragio, patrona della città, e che sono frai più apprezzati d’Italia. All’evento competono i sette quartieri di Recco: Bastia, Ponte e Collodari, Verzemma, Liceto, San Martino e Spiaggia, ognuno sparando i propri fuochi da diversi punti del comprensorio. (Fra le numerose frazioni che si sviluppano sia ai suoi lati che alle sue spalle nel fondovalle abbiamo: Carbonara, Collodari , Corticella , Cotulo , Megli, Mulinetti , San Rocco, Verzemma, Liceto).

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