Moneglia

Ultima cittadina della provincia di Genova nel Levante, Moneglia ci appare allo sbocco delle lunghe e celebri gallerie ferroviarie che attraversano l’imponente costone roccioso che la separa da Sestri Levante e Riva. Al di là delle gallerie troviamo una piccola baia di rara bellezza, incastonata fra i due promontori di Punta Moneglia e Punta Rospo, su cui si stendono spiagge sabbiose e calette rocciose. I folto della macchia mediterranea che la circonda e gli innumerevoli sentieri che fra alberi e cespugli si arrampicano sulle colline, fanno di Moneglia una base ideale per gite ed escursioni. La sua invidiabile posizione, ritirata ma allo stesso tempo vicina alle località turistiche più conosciute posta com’è al centro dei due Golfi del Tigullio e di La Spezia ed il mare limpido fanno di Moneglia non solo una località “strategica” ma anche un centro balneare ideale che da anni può vantare il bollino blu. Ma Moneglia non si esaurisce solo come borgo marinaro e centro balneare: infatti, ,la sua naturale vocazione turistica continua a riconfermarsi anche in un periodo in cui il nuovo trend vacanziero degli ultimi anni sembra preferire agriturismi e vacanze brevi, grazie alla magnifica natura a ridosso della sua baia, che ospita numerose strutture nonchè alla presenza della vicina Val Petronio, delle Cinque Terre e di Portovenere, facilmente raggiungibili, nonchè alle infinite possibilità escursionistiche dei suoi dintorni. Moneglia città custodisce piccoli gioielli, come il millenario ed incantevole Centro Storico con i suoi vicoli ed antichi palazzi, la Fortezza di Villafranca, il castello di Monleone, L’Oratorio dei Disciplinati, la Chiesa di Santa Croce e la quattrocentesca Abbadia San Giorgio. La storia di Moneglia, proprio per la sua vicinanza al mare, è piuttosto travagliata e segue alterne vicende. Dapprima saccheggiata da Rotari al tempo dei Longobardi, attorno al mille fu successivamente travolta da orde di saraceni. Una volta passata ai Franchi cadde sotto la giurisdizione del Marchese Oberto D’Este che in seguito la cedette ai figli. Nel 1173 Moneglia passò sotto la sfera d’influenza della Repubblica di Genova, la quale fece erigere nello stesso anno la fortezza di Monleone. Alla battaglia della Meloria, combattuta nel 1284, parteciparono molti Monegliesi, frai quali il Signor Tracheo Stanco che ebbe l’onore di essere menzionato sulla lapide a memoria della vittoria che fu posta sulla facciata della Chiesa di Santa Croce in Genova. Nei secoli seguenti Moneglia seguì le sorti delle incerte battaglie fra guelfi e ghibellini. Anche a Moneglia esistevano i sostenitori di entrambe le fazioni, fedeli al Papa o all’Imperatore. Quando i Guelfi ebbero la meglio nel Levante, Castruccio Castracani, signore di Lucca, ribaltò energicamente la situazione impossessandosi di tutta la zona che dal Magra arrivava fino a Sestri Levante. Quando a Genova venne eletto il nuovo doge Simone Boccanegra, Moneglia ricadde sotto il dominio della Repubblica. Seguirono alterne vicende che videro Moneglia attaccata dai signori dei borghi limitrofi, (signori di Levanto, di Sarzana, per citare i centri più importanti, più una serie di piccole frazioni alleate a fazioni e Signori più potenti) e dilaniata da lotte fratricide. Tuttavia la cittadina, nonostante le alterne vicende, rimase perlopiù nell’orbita della Repubblica di Genova alla quale “regalò” anche un Doge, nonchè parecchi senatori, quattro cardinali e quattro arcivescovi.

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