Lavagna

Lavagna e Cogorno – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Lavagna – Nervi: angavaL e “a Croxe” del monte Fasce”
    by marco on 22 Maggio 2019 at 10:34

    Aggiungi articolo Da angavaL, Lavagna che cambia riceviamo e pubblichiamo Il 29 ottobre 2018, mentre le onde del mare in tempesta distruggevano Bocadasse, Nervi e tanti altri gioielli della Liguria, fortissime raffiche di vento da oltre 100 Km/h  facevano crollare la Croce del Monte Fasce («a Croxe do Fasce», il nome con cui tutti la […]

  • Lavagna: Corsi, chiusura campagna con vino e focaccia
    by marco on 22 Maggio 2019 at 10:09

    Da 100% Lavagna riceviamo e pubblichiamo Cari amici, Laura Corsi e i candidati della lista 100% Lavagna vi aspettano venerdì 24 maggio al point di Via Dante 8 dalle 19.30, per un saluto con vino e focaccia nei momenti conclusivi della campagna elettorale. La voluta semplicità della festa è per noi una scelta forte ed […]

  • Lavagna: “Caro acqua, serve chiarimento politico”
    by marco on 22 Maggio 2019 at 5:22

    Da Laura Corsi, candidata sindaco riceviamo e pubblichiamo Stiamo assistendo in questi giorni al recapito di una serie di richieste di pagamento per l’acqua con importi davvero sconcertanti. Ricordo che l’acqua è un bene pubblico e che su questo tema è stato fatto un referendum che non può essere ignorato. L’acqua è invece gestita in […]

  • Cogorno: due incontri su viabilità e migranti
    by Consuelo on 21 Maggio 2019 at 20:06

    Da Enrica Sommariva, sindaco di Cogorno, riceviamo e pubblichiamo  Due gli incontri che si sono tenuti nel corso della mattina di martedì 21 a Cogorno in merito alla viabilità. Al primo ha preso parte l’ingegner Andrea Marella di Trafficlab incaricato per lo studio della viabilità della parte bassa di Cogorno che ha illustrato la sua […]

  • Lavagna: diga Perfigli,”Italia Nostra” spiega gli effetti negativi
    by Consuelo on 21 Maggio 2019 at 11:17

    Da Italia Nostra sezione Tigullio riceviamo e pubblichiamo Si ha notizia, da diversi organi di stampa, che attraverso l’utilizzo di fondi nazionali e stanziamenti regionali, starebbe per ripartire il progetto di realizzazione della cosiddetta “diga Perfigli”. Italia Nostra ritiene opportuno rinnovare l’allarme per gli effetti negativi e irreversibili di tale progetto e si unisce alla […]

Separata da Chiavari dalla foce del fiume Entella, Lavagna era conosciuta fin dal medioevo in quanto roccaforte della nobile famiglia dei Fieschi, i cui interessi contemplarono non solo la città stessa ma anche i comuni posti sotto la sfera d’influenza della Repubblica di Genova e che furono contesi per secoli.
I Fieschi furono una casata potente, le cui mire si erano spinte oltre, attraversando l’Appennino per terra e oltrepassando l’impero coloniale genovese sul mare, spingendosi “nell’Oltremare” nei regni d’Oriente e dell’Africa del Nord.
Un manoscritto degli atti del Governo di Genova, risalente al seicento, ci restituisce la figura di un borgo dal prestigio consolidato, “nobile e celebrato” con ville e palazzi prestigiosi.
Del loro passato di fasti e gloria, i nobili Fieschi, che videro frai suoi membri ben due papi salire sul soglio pontificio (papa Innocenzo IV ed Adriano V) ci hanno consegnato il lascito della basilica dei Fieschi a San Salvatore di Cogorno, che ancora oggi possiamo ammirare nel comune omonimo, e l’eco dell’evento storico della famosa congiura ai danni dei Doria che si celebra nella festa annuale della “Torta dei Fieschi”.
La Val Fontanabuona, cuore del loro feudo, incominciò ad essere sfruttata per via delle sue cave di ardesia a partire dal XIII secolo .
Per secoli si avvicendarono eserciti di cavatori, sbozzatori, scalpellini e di portatrici d’ardesia, (le Camalle) che con le lastre sistemate sulla testa, percorrevano a piedi i valichi e le colline fino all’approdo di Lavagna.
Anche Lavagna subirà la dominazione del Regno Sabaudo di Sardegna dal 1815 al 1861, anno dell’unificazione italiana.
Oggi la città, oltre che rinomato centro balneare con tanto di bandiera blu, è anche sede del più grande porto turistico del mediterraneo, dotato di 1440 posti barca e collegato alla città tramite dei sottopassaggi carrabili.
Il suo Centro Storico conserva le pavimentazioni tipiche della “Via della Pietra nera” e gli antichi bassorilievi in ardesia che ne ornano quasi tutte le case.
Da menzionare inoltre: Il Cimitero Monumentale contenente le sculture dei famosi artigiani della zona, l’Oratorio della SS. Trinità con i celebri Cristi lignei utilizzati a tutt’oggi nelle processioni, alcuni appartenenti al Maragliano e alla sua scuola, La Torre del Borgo, torre d’avvistamento medievale al cui interno troviamo il museo archeologico Alloisio, il “Leudo” Ferdinando Brigante, antica imbarcazione commerciale tipicamente ligure, (i Leudi erano un tempo adibiti al trasporto delle ardesie e dei beni alimentari), restaurata viene tuttora utilizzata per brevi crociere giornaliere, e la “Casa Carbone”, palazzo ottocentesco con giardino che ospita una pinacoteca con raffinati arredi.
Da non perdere: la Basilica di Santo Stefano, la Basilica di Santa Giulia a Santa Giulia, la Chiesa dell’Immacolata Concezione a Cavi, il Santuario di Nostra Signora del Carmine e il Santuario di Nostra Signora del Ponte.

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