Rossiglione

Il Comune di Rossiglione, diviso in due borghi, Rossiglione Superiore e Rossiglione Inferiore, fa parte della Comunità Montana delle Valli Stura e Orba oltre che del Parco Naturale Regionale del Beigua. Percorso dal fiume Stura, Rossiglione è immerso in un ambiente naturale di rara bellezza, dominato da rocce di conglomerato e di breccia (famose le ;Rocce Nere; di Rossiglione).

L’intera Vallata è caratterizzata da imponenti rocce sedimentarie sulle quali l’azione del tempo ha creato suggestioni visive attraverso una lenta erosione, creando guglie scultoree, creste finemente frastagliate, o gole e strapiombi. Tra le formazioni rocciose più curiose e suggestive vale la pena segnalare: le Marmitte dei Giganti, il Muso del Gatto, la Grotta delle Streghe, il Balcone della Signora: meraviglie scolpite in pietra ricoperte dal lichene ed incorniciate dagli alberi di Pino Silvestre e Pino Nero ed arbusti come l’erica ed il ginepro. Questo incantevole panorama ;geologico; è percorso da torrenti e fiumi dall’acqua cristallina. Più in basso il paesaggio si fa cangiante, abbracciando pini ai castagni, i noccioli selvatici ed i querceti. Le rocce ed i conglomerati risalgono ad ere geologiche remote ed appartengono in gran parte al gruppo degli ;ofioliti;, le cosidette ;rocce verdi;, di origine eruttiva divenute rossastre per gli agenti atmosferici, originati da una crosta sottomarina che avanzando milioni di anni fa si sovrappose al terreno preesistente. I primi insediamenti umani i cui reperti sono conservati nel Musei di Archeologia Ligure di Genova, risalgono al V secolo a.c. Gli antichi abitanti erano quasi certamente liguri, che costituirono il primo nucleo abitativo della zona nelle vicinanze del Monte Ciazze, fra Rossiglione ed Ovada. Con l’espansione di Roma il territorio di Rossiglione cadde sotto il dominio dell’Impero e al suo dissolversi conobbe le invasione barbariche ed il Regno Longobardo. A partire dall’undicesimo secolo (1000-1100) Rossiglione entrò a far parte dei possedimenti del Marchese di Monferrato.

Passato poi sotto il dominio alla Repubblica di Genova nel ‘200, nel 1225 cadde in possesso del Marchese Ottone del Bosco. Un secolo dopo furono emessi degli statuti che già rivelavano, in epoca così precoce, un certo grado di autonomia prevedendo la separazione amministrativa nei due borghi di Rossiglione Superiore ed Inferiore, i quali vennero amministrati rispettivamente da otto famiglie locali da una parte, (sempre legate alla Repubblica di Genova) e da altri sei membri, appartenenti ad area di influenza più autonoma, dall’altra. Nel 1625 con l’infuriare della battaglia di Monferrato, scatenata per il possesso dei territori che si estendevano fra Liguria e Piemonte, gli uomini di Rossiglione si schierarono dalla parte della Repubblica di Genova ingrossando le file del suo esercito, battendosi fieramente nella Battaglia che però vide vincitori i Savoia. Verso la metà del settecento, (1746-1747) anche Rossiglione subì l’irruzione delle truppe austriache, che contrastò vivamente. Nel 1797 Rossiglione assistette impotente all’arrivo di Napoleone e le sue truppe che occuparono il territorio. Passò poi nel 1814, dopo il trattato di Vienna, al Regno di Sardegna, di cui farà parte fino all’Unità d’Italia nel 1861. Durante la seconda guerra mondiale il Comune di Rossiglione si distinse per l’intensa attività partigiana e per il sacrificio delle sue popolazioni duramente provate dai rastrellamenti dei nazifascisti. Quei tragici eventi vissuti con coraggio e determinazione valsero a Rossiglione la Croce di Guerra al Valor Militare per la Guerra di Liberazione

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