Ne

Il Comune di Ne con le sue frazioni comprende il vasto territoio che dall’alto crinale del Monte Zatta domina la conca del torrente Reppia, fin quasi a comprendere la confluenza del torrente Graveglia con il Lavagna. Le prime fonti che segnalano la presenza di Ne risalgono al nono secolo d.c.: ne tracciano indirettamente la presenza testimoniando la costruzione di castelli e fortilizi per arginare l’avanzata dei saraceni provenienti dalla costa, le cui incursioni si protrassero fino al 900 d.c. Pressapoco della stessa epoca è la leggenda di Gariboldo, re longobardo erede di Grimoaldo e Ariperta, che venne deposto dai duchi longobardi ed esiliato nella Valle di Chiesanuova, nel Castello della Bosseta. Nella stessa valle pare dimorassero gli avi di Giuseppe Garibaldi, tanto che era un tempo denominata “Valle Garibaldi”. Il Comune di Ne forma quasi un tutt’uno con la Val Graveglia, una verde vallata poco distante dalla costa alle spalle del Tigullio, famosa un tempo per le sue miniere di manganese. Fino a pochi decenni orsono la Valle era quasi sconosciuta, fino a che i collegamenti con Varese Ligure, la Val di Vara e Sestri Levante non ruppero il suo ostinato isolamento. Tuttavia, questa sua apertura tardiva è parte del suo fascino dato che ha conservato più a lungo le antiche tradizioni ed i paesaggi, rimasti sigillati ed inviolati solo fino a qualche decennio fa.
Lungo l’asse principale della vallata si dipartono tante piccole convalli, sedi di una miriade di paesini, con i loro caratteristici tetti in “ciappe”, i selciati in pietra, le terrazze con il pergolato, i portici e gli archivolti. La vallata presenta una fisionomia multiforme, caratterizzata da terreno adibito a pascoli, boschi e macchia mediterranea d’altura, dove l’attività agricola, mantenutasi inalterata nel tempo, è l’unica costante (la valle si oppone unanimamente alla coltivazione transgenica). I prodotti tipici della Valle, come i vini doc del Golfo del Tigullio, l’olio extravergine d’oliva, la carne, gli insaccati ed il miele formano una naturale continuità con la rinomata gastronomia, dove trovano coronamento e perfezionamento nei piatti tipici semplici e sofisticati al contempo. La Val Graveglia presenta paesaggi diversi, con le zone di media e bassa valle dominate da fasce terrazzate coltivate a olivo, vite, prodotti da orto e piante da frutta e quelle montagnose, caratterizzate da castagneti, querceti e vasti pianori erbosi. Ideale per escursioni e passeggiate, la Valle offre percorsi suggestivi attraverso i suoi paesini di architetture interamente in pietra, come il Passaggio porticato composto interamente in pietra, o i borghi di Cassagna, Statale e Nascia.
Fra le varie escursioni praticabili segnaliamo la strada per Reppia che dalla bassa Valle costeggia il Graveglia risalendolo da Conscenti, immersa in uno paesaggio roccioso con cave a vista, od il sentiero che dai ponti di Lagoscuro sale a Reppia, oltrepassando il bivio per Gambatesa, dove sono le vecchie miniere di manganese. Appaiono in mezzo alla macchia gli antichi ponti, anch’essi in pietra come quello di Nascio sulla strada per Cassagna, e le antiche rovine del Castello di Roccamaggiore a Zerli.
Gli imponenti conglomerati ed i basamenti in pietra di cui è tempestato il paesaggio appartengono ad ere geologiche talmente lontane che stupiscono per la loro antichità e che si sono conservate attraverso un tempo immemore, come i cuscinetti di lava scura basaltica che milioni di anni fa fu eruttata nei pressi di Piandifieno, ove oggi si possono ammirare sulle pareti di una cava abbandonata, o le rocce che assecondano il passaggio del torrente attraverso una profonda gola dopo Frisolino, con la sua doppia ansa foderata di calcare bianco ed una formazione di diaspro color violaceo. Frai due ponti di Lagoscuro si possono ammirare le rocce di manganese e diaspro di color rossastro, immerse in un fitto paesaggio boscoso, od incamminarsi verso Il sentiero carseologico che parte dal borgo di Arzeno. Oltre alle escursioni ed alla già citata gastronomia, i numerosi ristoranti, trattorie e bed and breakfast, la Val Graveglia serba un piccolo e curioso tesoro: la miniera di Gambatesa, un antica miniera di manganese riconvertita a museo visitabile dove si possono esplorare parte dei sotterranei, oltre alle attrezzature e gli archivi minerari

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