Montoggio

Il comune è situato in valle Scrivia in corrispondenza dei torrenti Laccio e
Pentema dai quali ha poi origine lo Scrivia. Il centro urbano dista 27 chilometri da Genova. Il
paese è adagiato alla base del versante destro della valle, in una conca dominata dal monte Bano
(1.035 m. s.l.m.). Il territorio comunale, facente parte della Comunità Montana Alta Valle
Scrivia[1], è costituito da numerose frazioni e località, quasi sessanta, costituite in maggioranza
da paesini di poche case. Le prime notizie storiche su Montobbio[2], con questo toponimo
identificarono il paese gli storici nell’antichità, vengono riportate a partire dal X secolo.
Il
borgo fu un antico possedimento dei vescovi di Tortona, alcuni testi del 1157 e del 1161 confermano
il possedimento del castello e delle terre con approvazione dei pontefici Adriano IV e Alessandro
III. Divenne quindi proprietà feudale della famiglia Malaspina quando l’imperatore Federico I del
Sacro Romano Impero, con diploma del 23 settembre 1164, consegna a Opizzone Malaspina le terre
feudali; nel 1221 sarà l’imperatore Federico II del Sacro Romano Impero a confermare alla famiglia
malaspiniana, nella persona di Opizzone Corrado Malaspina, le terre della valle Scrivia e quindi
Montoggio. Durante la “congiura dei Fieschi” contro la repubblica genovese, nel 1547, il castello fu
assediato strenuamente dall’esercito genovese comandato da Agostino Spinola. A seguito infatti della
morte di Giovanni Luigi Fieschi, uno degli artefici della congiura contro l’ammiraglio genovese
Andrea Doria, il maniero fu occupato dal fratello Gerolamo Fieschi assieme ai suoi fedeli.
Su
suggerimento delle stesso Doria il castello fu minato e fatto brillare, riuscendo così a
riconquistare il borgo montoggino e a sottoporlo definitivamente come feudo della repubblica.
Durante l’invasione dell’esercito austriaco nel 1747 il territorio fu campo di battaglia tra i
Genovesi e gli Austriaci per il dominio delle terre nella guerra di successione austriaca. Nel 1815
verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per
gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d’Italia dal 1861. Durante la
seconda guerra mondiale fu lungamente bombardato dalle truppe aeree alleate, mentre risale al 14
aprile del 1945 la violenta battaglia tra i partigiani locali della “Brigata Balilla” –
denominazione tratta dal leggendario Balilla – e i tedeschi

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