Mignanego

Il Comune Mignanego ha origini molto antiche: risulta infatti menzionato nella Tavola bronzea di Polcevera, risalente all’epoca romana e testimonianza fondamentale dal punto di vista storico per la descrizione dei costumi, delle tecniche agricole, e anche delle contese, frai vari centri della Val Polcevera, a comporre un vero e proprio affresco dell’epoca e carta d’identità delle popolazioni locali. Infatti va a configurare quasi profeticamente quelle contese che si sarebbero succedute attraverso i secoli, fra le diverse popolazioni della Valle, oppure più prosaicamente perchè le difficoltà oggettive, di demarcazione del territorio, già descritte nella tavola, resistettero attraverso i secoli. La sua vicinanza con il passo dei Giovi era destinato ad essere preponderante per Mignanego, in quanto ne deciderà le sorti e ne tratteggierà anche l’identità, attraverso le storie che ne scaturiranno. Mignanego diventerà infatti, a partire dall’alto medievo, “custode” del suddetto passo. Nel 722 le vie del borgo diverranno teatro della processione che portava le ceneri di Sant’Agostino da Genova a Pavia, mentre nel’600 e più precisamente nell’anno 1625, Mignanego vide sul suo territorio consumarsi la battaglia del Pertuso, durante la quale Carlo Emanuele I di Savoia e Stefano Spinola, a rappresentare la Casa di Savoia da una parte e la Repubblica di Genova dall’altra, si contesero il prezioso passo, indispensabile dal punto di vista strategico-militare e del controllo del territorio. Nel secolo scorso, la costruzione della “camionabile”, meglio conosciuta come strada statale 35 dei Giovi, su un antico tracciato Napoleonico che collegava già Mignanego ed i centri vicini, impresse sul territorio l’ultima traccia sensibile, oltre naturalmente a confermare ancora di più quel carattere di percorso e di collegamento che si era già inaugurato con l’avvento della ferrovia Torino-Genova attorno al 1850. Più avanti, vennero posti i binari sul “piano orizzontale” Tuttavia cioè che è stato tagliato (o ritagliato) fuori dai grandi traffici e dalle ferrovie è un patrimonio paesaggistico che, in virtù di essere stato “by-passato” dai trafori e dalle autostrade, può vantare oggi il privilegio di essere attraversato dall’Alta Via dei Monti Liguri, oltre che ad essere circondato da una delle grandi aree protette della Regione. Il territorio di Mignanego è meta di escursioni ed è anche oggetto di iniziative turistiche in quanto uno dei centri urbani più prossimi a queste aree. Sono infatti stati discussi progetti riguardanti l’area (che fra l’altro è contigua all’area parco ) in vista di un potenziamento del Turismo rurale, escursionistico, ed anche sportivo che sappia sfruttare al massimo la presenza nel territorio di queste estese aree verdi protette con la costruzione di strutture ricettive atte ad accogliere un flusso turistico di questo tipo. Intanto Mignanego è ora divenuta uno dei nuovi centri servizi da e per l’Alta via dei Monti Liguri, iniziando così a farsi “polo d’attrazione” oltre che punto di riferimento per iniziative di questo tipo.

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