Casarza Ligure

Immerso nella splendida Val Petronio, il Comune di Casarza Ligure è situato su un pianoro alla destra del torrente Petronio, circondato da verdi colline. Casarza deve forse il suo nome a “Casa Arsa”, il quale epiteto stava forse ad indicare le fiamme accese per fertilizzare il suolo, o ad alludere a qualche “bonifica” attuata per mezzo del fuoco per scongiurare il pericolo di contagio di qualche pestilenza. Di fatto, la casa lambita dalle fiamme è a tutt’oggi nello stemma cittadino. Sviluppatasi lungo le direttive militari e commerciali apenniniche, era conosciuta sin dai tempi degli antichi romani che la utilizzavano come avamposto militare e ricovero per gli eserciti: Casarza deve quindi la sua vetustà alla sua originaria portata strategica. Durante il Medioevo fu ceduta assieme al suo territorio ai monaci di Bobbio fino a due secoli dopo quando entrò a far parte della giurisdizione di Sestri Levante. Durante il suddetto periodo Casarza divenne sede di una famiglia imparentata con i Fieschi di Lavagna, i Camezana, per poi entrare nell’orbita della Repubblica di Genova sotto gli Spinola e i Grimaldi. Dopo essere passata alla Podesteria di Sestri Levante, impostagli dalla Repubblica di Genova, Casarza conobbe diversi padroni fino a che al tempo della cacciata degli austriaci da Genova, il cardinale Richelieu, che aveva i suoi aqquartieramenti a Sestri Levante, non incitò la popolazione di Casarza alla ribellione per mezzo di proclami, inaugurando un periodo concitato che vide dopo la Pace di Aquisgrana risdistribuito il territorio della Repubblica di Genova. Tuttavia non fu fino alla pace di Montebello, firmata da Napoleone, un ministro ed altri deputati liguri, che Casarza otterrà finalmente una sua municipalità, diventando Comune autonomo il 26 Aprile del 1798. Casarza è oggi una cittadina che ha conosciuto una rapida crescita e che ha saputo dotarsi di utili servizi dalla viabilità alle strutture assistenziali e sportive: la sua espansione è stata talmente forte da imporsi al territorio della confinante Sestri Levante. Vale la pena visitare i suoi pressi, come l’antico borgo di Bargone, rimasto intatto nella sua impostazione compatta, tagliato da un’unica via centrale, luogo d’incontro e di vita sociale. Sopra Bargone si trova la conca lacustre di Pian del Lago, famosa per i suoi ritrovamenti risalenti al Paleolitico Medio. Su entrambi incombe il monte Tregin, dalla punta rocciosa di diaspri rossi. Da vedere a Casarza: La Chiesa di San Michele Arcangelo in stile barocco. che custodisce al suo interno un trittico di Giovanni Barbagelata raffigurante la Crocifissione, la Vegine con il Bambino e Santa Monica.

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