Carasco

Chiavari e Carasco – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Chiavari: i ragazzi della Virtus Entella e “Il Tigullio non dimentica
    by marco on 21 Gennaio 2019 at 19:34

    Dall’ufficio stampa della Virtus Entella riceviamo e pubblichiamo Far crescere i propri ragazzi non soltanto su un campo di calcio. Questa la filosofia della Virtus Entella. E non a caso oggi all’incontro “Il Tigullio non dimentica” organizzato dall’Ampi, dall’Aned e dal Comune di Chiavari erano presenti in platea anche i nostri convittori per un pomeriggio […]

  • Chiavari: “In 60.000 alla Fiera di Sant’Antonio” (2)
    by marco on 21 Gennaio 2019 at 14:53

    Dall’ufficio stampa del Comune di Chiavari riceviamo e pubblichiamo Chiavari. Fiera di Sant’Antonio, bilancio positivo e diverse novità in materia di safe and security. Nuovi imput da parte della Prefettura di Genova che ha imposto controlli e norme più rigide per la sicurezza pubblica cittadina. Primo su tutti lo spostamento di alcuni stand in Via […]

  • Calcio F/ Rupinaro Sport in finale di Coppa Liguria
    by Consuelo on 21 Gennaio 2019 at 14:38

    Dall’ufficio stampa del Rupinaro Sport 2014 riceviamo e pubblichiamo. Di Cristiano Magri  Momento live biancoceleste femminile – Coppa Italia di Eccellenza Semifinale di ritorno – FinaleRupinaro Sport – Genova Superba 0-0 È finita, è finita, è finita!!!Il Rupinaro Sport scrive la storia e con uno 0-0 vola in finale di Coppa Italia di Eccellenza Ligure.La […]

  • Chiavari: “Centro Chiarella voluto dal mio assessorato” (3)
    by marco on 21 Gennaio 2019 at 14:01

    Dallo staff del consigliere regionale Giovanni Boitano riceviamo e pubblichiamo “Gli alloggi del centro Chiarella di Chiavari che rappresentano una seria e concreta risposta all’emergenza abitativa a favore della famiglie in difficoltà economiche, sono stati realizzati grazie al bando predisposto in capo al mio assessorato”. Il consigliere regionale Giovanni Boitano, nella passata legislatura assessore alle […]

  • Chiavari: “Salviamo i cani spagnoli, sabato un gazebo”
    by marco on 21 Gennaio 2019 at 12:40

    Da Elisa Bottaro, presidente associazione “Non li vuole nessuno…li salviamo noi”, riceviamo e pubblichiamo L’Associazione “Non li vuole nessuno…li salviamo noi” informa che sabato 26 gennaio p.v. sarà con il proprio gazebo a Chiavari davanti alla Banca “Passadore” (in “Carugio Drito”) dalle ore 9.00 alle ore 20.00 per sensibilizzare la popolazione sulla sorte drammatica dei […]

 

Situato in Valfontanabuona, è parte dell’omonima comunità montana.
Già centro abitato in epoca romana, durante la fine del VI sec. cadde sotto il dominio del longobardo Garibaldo duca di Torino che lo elesse uno dei capisaldi del suo sistema difensivo.
Il nome Carasco, coi suffissi -asco che sta a indicare la presenza di un corso d’acqua, e -car, che significa capo, riassume felicemente la caratteristica ed il destino della città, che fin dall’inizio fu al centro di traffici commerciali e punto strategico d’elezione per il controllo della vallata.
Alla confluenza di tre valli, crocevia delle strade che provenivano dall’Oltre Appennino, fin dall’alto medioevo Carasco è stata una delle arterie dei traffici e dei commerci che attraverso di lei incessantemente fluivano dalla Lombardia fino al fondovalle e ritorno.
Fin dai primordi dunque, la particolare posizione fece di questo borgo un punto strategico e di controllo.
La Famiglia dei Fieschi vi costruì hopistales per i viandanti e pellegrini, mentre la Repubblica di Genova vi costruì un fortilizio, il Castello di Rivarola, sul colle che dominava la piana di Carasco.
Nel XI secolo fu sotto controllo della Fieschi e più precisamente dei Ravaschieri, ramo della famiglia Fieschi.
Nel 1200 cade sotto il dominio della Repubblica di Genova che lo annesse al capitanato di Chiavari.
Le condizioni del Trattato di Vienna del 1814 imposero la sua annessione al regno di Sardegna dei Savoia, fino all’Unità d’Italia nel 1861.
L’attività economica del borgo è diversificata e si estrinseca soprattutto nel settore florovivaistico e dell’ardesia, ma anche in quello edilizio e nelle imprese tessili e chimiche; ancora fiorente l’agricoltura.

Da vedere: le rovine del già citato Castello di Rivarola, risalente al 1120.
Il Castello di Paggi, eretto dai Fieschi, che domina il paese.
Il ponte vecchio della fine del ‘600 collegato con il borgo di Leivi.
La Chiesa di San Marziano, di cui restano alcune tracce inglobate in una casa colonica.
La Chiesa di San Nicolò di Bari, situata nel versante meridionale del monte Paggi, restaurata nel 1666, sulle vestigia di una antica Chiesa edificata dai monaci Bendettini, che possiede degli altari in cotto, risalenti al 1735. Le aggiunte in marmo i pavimenti, ed il pulpito sono dell’ottocento .
La Cappella di Sant’Alberto, forse più antica di quella di San Nicolò, di dimensioni più ridotte e più modesta, conserva tuttavia il fascino rustico della semplicità: una lastra d’ardesia che poggia sopra un altare in cotto, e sullo spiazzo antistante l’edificio religioso una grande croce in ferro battuto.
Interessante e panoramica l’escursione sul Monte Carnella (713 m.), con strutture sportive di livello come la piscina, i due centri ippici e il minigolf

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