Carasco

Chiavari e Carasco – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Chiavari: auto d’epoca sfilano in centro
    by pino on 23 giugno 2018 at 12:18

    Alle 12,30 un corteo di auto d’epoca ha percorso “Caruggio Dritto” fra clacson, applausi e qualche mugugno. (G.V.) […]

  • “Nervi- Recco- Entella: foci fortemente inquinate”
    by marco on 23 giugno 2018 at 10:53

    Dall’ufficio stampa della Goletta Verde riceviamo e pubblichiamo. Per l’Entella scatta anche un esposto in Procura  Su ventitré punti monitorati, ben quattordici sono risultati con cariche batteriche elevate. E sono in particolare i soliti fiumi a continuare a riversare in mare scarichi non depurati, che rischiano di compromettere la qualità del mare e di quei tratti […]

  • Chiavari: Giardini soddisfatto del primo anno di Di Capua
    by Consuelo on 23 giugno 2018 at 8:40

    Da Giovanni Giardini, consigliere comunale in Chiavari, riceviamo e pubblichiamo Un anno con Di Capua. È passato un anno da quando l’Amministrazione Di Capua si è insediata. Posso dire che mentre i parenti te li ritrovi, l’apparentamento te lo scegli. Oggi , sono più che convinto che è stata una decisione ponderata e andata oltre le […]

  • Chiavari: martedì inaugurazione della fontana “8 marzo”
    by Consuelo on 23 giugno 2018 at 8:22

    Dal Cif di Chiavari riceviamo e pubblichiamo Il Centro Italiano Femminile di Chiavari è lieto di comunicare che l’evento (perorato per alcuni anni) inaugurazione fontana “8 marzo” si terrà martedì 26 alle ore 10,30 in piazza Milano a Chiavari. Questa, come diciamo da tempo non è la fontana del Cif e per noi non è […]

  • Atp: lotta all’evasione, controlli a tappeto by night sulle linee della riviera
    by Consuelo on 23 giugno 2018 at 7:48

    Dall’ufficio stampa di Atp riceviamo e pubblichiamo E’ iniziata ieri sera con controlli a tappeto sulle linee 4, 5 e 98 tra Casarza, Sestri Levante e Chiavari, la campagna estiva anti evasione di Atp. Con una squadra composta da una mezza dozzina di di agenti verificatori, la polizia amministrativa di Atp Esercizio ha iniziati così […]

 

Situato in Valfontanabuona, è parte dell’omonima comunità montana.
Già centro abitato in epoca romana, durante la fine del VI sec. cadde sotto il dominio del longobardo Garibaldo duca di Torino che lo elesse uno dei capisaldi del suo sistema difensivo.
Il nome Carasco, coi suffissi -asco che sta a indicare la presenza di un corso d’acqua, e -car, che significa capo, riassume felicemente la caratteristica ed il destino della città, che fin dall’inizio fu al centro di traffici commerciali e punto strategico d’elezione per il controllo della vallata.
Alla confluenza di tre valli, crocevia delle strade che provenivano dall’Oltre Appennino, fin dall’alto medioevo Carasco è stata una delle arterie dei traffici e dei commerci che attraverso di lei incessantemente fluivano dalla Lombardia fino al fondovalle e ritorno.
Fin dai primordi dunque, la particolare posizione fece di questo borgo un punto strategico e di controllo.
La Famiglia dei Fieschi vi costruì hopistales per i viandanti e pellegrini, mentre la Repubblica di Genova vi costruì un fortilizio, il Castello di Rivarola, sul colle che dominava la piana di Carasco.
Nel XI secolo fu sotto controllo della Fieschi e più precisamente dei Ravaschieri, ramo della famiglia Fieschi.
Nel 1200 cade sotto il dominio della Repubblica di Genova che lo annesse al capitanato di Chiavari.
Le condizioni del Trattato di Vienna del 1814 imposero la sua annessione al regno di Sardegna dei Savoia, fino all’Unità d’Italia nel 1861.
L’attività economica del borgo è diversificata e si estrinseca soprattutto nel settore florovivaistico e dell’ardesia, ma anche in quello edilizio e nelle imprese tessili e chimiche; ancora fiorente l’agricoltura.

Da vedere: le rovine del già citato Castello di Rivarola, risalente al 1120.
Il Castello di Paggi, eretto dai Fieschi, che domina il paese.
Il ponte vecchio della fine del ‘600 collegato con il borgo di Leivi.
La Chiesa di San Marziano, di cui restano alcune tracce inglobate in una casa colonica.
La Chiesa di San Nicolò di Bari, situata nel versante meridionale del monte Paggi, restaurata nel 1666, sulle vestigia di una antica Chiesa edificata dai monaci Bendettini, che possiede degli altari in cotto, risalenti al 1735. Le aggiunte in marmo i pavimenti, ed il pulpito sono dell’ottocento .
La Cappella di Sant’Alberto, forse più antica di quella di San Nicolò, di dimensioni più ridotte e più modesta, conserva tuttavia il fascino rustico della semplicità: una lastra d’ardesia che poggia sopra un altare in cotto, e sullo spiazzo antistante l’edificio religioso una grande croce in ferro battuto.
Interessante e panoramica l’escursione sul Monte Carnella (713 m.), con strutture sportive di livello come la piscina, i due centri ippici e il minigolf

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