Carasco

Chiavari e Carasco – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Chiavari: concerto di Pasqua al San Francesco
    by Consuelo on 20 Aprile 2019 at 5:27

    Dall’ufficio stampa del Comune di Chiavari riceviamo e pubblichiamo Domenica 21 aprile, alle ore 17.00, presso l’Auditorium San Francesco di Chiavari, l’Associazione Culturale Simon Boccanegra Onlus, in collaborazione con il Villaggio del Ragazzo e il Comune di Chiavari, con il sostegno della Fondazione Stella dell’Evangelizzazione, propone il Concerto Pasqua di morte e di risurrezione. Il […]

  • Chiavari: l’eurocandidato Campomenosi oggi in piazza Mazzini
    by Consuelo on 20 Aprile 2019 at 5:22

    Dal Gruppo Lega Nord Liguria – Salvini – riceviamo e pubblichiamo “Oggi, dalle 9 alle 11, sarò in piazza Mazzini in centro a Chiavari per partecipare all’incontro pubblico con il candidato ligure della Lega alle prossime elezioni europee in programma domenica 26 maggio. Marco Campomenosi, leghista della prima ora, stretto collaboratore di Matteo Salvini e […]

  • Chiavari: rifiuti, bidoni accessibili a tutti
    by marco on 19 Aprile 2019 at 16:44

    Il sistema della raccolta differenziata di Chiavari consente di accedere ai bidoni a tutti i possessori di una tessera sanitaria, anche a quelli provenienti da altri Comuni. L’amministrazione comunale ne sarebbe a conoscenza e tenterebbe di porre rimedio all’inconveniente. Quanti approfittano della situazione? Difficile dirlo. Ma la voce corre e c’è chi, pur non mettendo […]

  • Chiavari: Mostra del Tigullio, il Tiff presenta “Dall’altra parte”
    by Consuelo on 19 Aprile 2019 at 14:58

    Dal Tiff – Tigullio Foto Forum – riceviamo e pubblichiamo Il Collettivo fotografico Tiff, in occasione della Mostra del Tigullio, sarà in “piazza” con un’esposizione dal titolo “Dall’Altra Parte”. Mondi separati da porte, finestre, tende, cancelli. Mondi collegati in maniera inattesa, inusuale, sorprendente. Un’imponente struttura in metallo, circolare, con otto pannelli che ruotano intorno al […]

  • Chiavari: in 500 col vescovo, stamattina, alla Via Crucis
    by marco on 19 Aprile 2019 at 14:22

    Da Don Luca Sardella riceviamo e pubblichiamo Le “pietre di scarto”, ovvero gli esclusi e gli emarginati del nostro tempo sono stati al centro della Via Crucis dei Ragazzi promossa al mattino del Venerdì santo dall’Azione Cattolica della Diocesi. Il cammino dietro la croce è iniziato dalla chiesa di San Giovanni Battista toccando poi il […]

 

Situato in Valfontanabuona, è parte dell’omonima comunità montana.
Già centro abitato in epoca romana, durante la fine del VI sec. cadde sotto il dominio del longobardo Garibaldo duca di Torino che lo elesse uno dei capisaldi del suo sistema difensivo.
Il nome Carasco, coi suffissi -asco che sta a indicare la presenza di un corso d’acqua, e -car, che significa capo, riassume felicemente la caratteristica ed il destino della città, che fin dall’inizio fu al centro di traffici commerciali e punto strategico d’elezione per il controllo della vallata.
Alla confluenza di tre valli, crocevia delle strade che provenivano dall’Oltre Appennino, fin dall’alto medioevo Carasco è stata una delle arterie dei traffici e dei commerci che attraverso di lei incessantemente fluivano dalla Lombardia fino al fondovalle e ritorno.
Fin dai primordi dunque, la particolare posizione fece di questo borgo un punto strategico e di controllo.
La Famiglia dei Fieschi vi costruì hopistales per i viandanti e pellegrini, mentre la Repubblica di Genova vi costruì un fortilizio, il Castello di Rivarola, sul colle che dominava la piana di Carasco.
Nel XI secolo fu sotto controllo della Fieschi e più precisamente dei Ravaschieri, ramo della famiglia Fieschi.
Nel 1200 cade sotto il dominio della Repubblica di Genova che lo annesse al capitanato di Chiavari.
Le condizioni del Trattato di Vienna del 1814 imposero la sua annessione al regno di Sardegna dei Savoia, fino all’Unità d’Italia nel 1861.
L’attività economica del borgo è diversificata e si estrinseca soprattutto nel settore florovivaistico e dell’ardesia, ma anche in quello edilizio e nelle imprese tessili e chimiche; ancora fiorente l’agricoltura.

Da vedere: le rovine del già citato Castello di Rivarola, risalente al 1120.
Il Castello di Paggi, eretto dai Fieschi, che domina il paese.
Il ponte vecchio della fine del ‘600 collegato con il borgo di Leivi.
La Chiesa di San Marziano, di cui restano alcune tracce inglobate in una casa colonica.
La Chiesa di San Nicolò di Bari, situata nel versante meridionale del monte Paggi, restaurata nel 1666, sulle vestigia di una antica Chiesa edificata dai monaci Bendettini, che possiede degli altari in cotto, risalenti al 1735. Le aggiunte in marmo i pavimenti, ed il pulpito sono dell’ottocento .
La Cappella di Sant’Alberto, forse più antica di quella di San Nicolò, di dimensioni più ridotte e più modesta, conserva tuttavia il fascino rustico della semplicità: una lastra d’ardesia che poggia sopra un altare in cotto, e sullo spiazzo antistante l’edificio religioso una grande croce in ferro battuto.
Interessante e panoramica l’escursione sul Monte Carnella (713 m.), con strutture sportive di livello come la piscina, i due centri ippici e il minigolf

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