Carasco

Chiavari e Carasco – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Fontanabuona: “Dante Fiumana Bella” 2019, serata finale
    by Consuelo on 21 Luglio 2019 at 7:00

    Da CodicEventi riceviamo e pubblichiamo San Colombano Certenoli. Gran finale della seconda edizione della  manifestazione “Dante Fiumana Bella “- dopo Vittorio Sgarbi a Neirone e Giancarlo Giannini  e Andrea Bacchetti a Chiavari- lunedì 22 luglio, alle 21, sul ponte Dante Alighieri della frazione Scaruglia  a San Colombano Certenoli, lungo la statale 225 della Val Fontanabuona. […]

  • Leivi: sabato 3 agosto il musical “Frate Francesco”
    by marco on 21 Luglio 2019 at 6:12

    Sabato 3 agosto 2019, alle 21.15, presso il Monastero Santa Chiara a Leivi: “Frate Francesco”, commedia musicale in due tempi, liberamente tratta dal musical “Forza Venite Gente”. Compagnia teatrale “A piedi nudi”. Riadattamento e regia di Francesca La marca e Iris Conti. Costumi di Marina Rossi. Personaggi e interpreti Nicolò Pagliettini nel ruolo di Francesco […]

  • Chiavari: Federico Rampini a Wylab
    by pino on 20 Luglio 2019 at 21:16

    di Giuseppe Valle Il lungo corridoio dell’ex Liceo Delpino è starcolmo per ascoltare il più genovese dei giornalisti newyorchesi: Federico Rampini, nato a Genova, cresciuto a Bruxelles e trapiantato a New York da dieci anni. Come tutti coloro che hanno viaggiato molto e vissuto all’estero, Rampini spesso si domanda: “Ma io chi sono?” Però è […]

  • Chiavari: scritte in piazza Nassiriya, solitarietà ai Carabinieri
    by marco on 20 Luglio 2019 at 17:33

    Da Micheli Davide, Commissario Sezione Lega e Fadda Nicholas, Resp. Organizzativo Sezione Lega Chiavari, riceviamo e pubblichiamo La Sezione della Lega di Chiavari esprime solidarietà e vicinanza all’Arma dei Carabinieri in merito alle scritte comparse in Piazza Caduti di Nassiriya. Infatti, ormai da numerosi giorni, qualche sedicente democratico ha imbrattato un muro della piazza. Invitiamo […]

  • Chiavari: Claudio Garbarino, il protagonista dimenticato
    by marco on 20 Luglio 2019 at 17:28

    Claudio Garbarino è l'”assessore” ai Trasporti della Città metropolitana. E’ stato protagonista della redazione del Pums (Piano urbano mobilità sostenibile) della stessa città metropolitana e nel rinnovamento del parco bus di Atp. E’ stato lui a occuparsi dell’arrivo del bus panoramico che collegherà Chiavari a Sestri Levante durante la stagione estiva. Ieri c’erano in molti […]

 

Situato in Valfontanabuona, è parte dell’omonima comunità montana.
Già centro abitato in epoca romana, durante la fine del VI sec. cadde sotto il dominio del longobardo Garibaldo duca di Torino che lo elesse uno dei capisaldi del suo sistema difensivo.
Il nome Carasco, coi suffissi -asco che sta a indicare la presenza di un corso d’acqua, e -car, che significa capo, riassume felicemente la caratteristica ed il destino della città, che fin dall’inizio fu al centro di traffici commerciali e punto strategico d’elezione per il controllo della vallata.
Alla confluenza di tre valli, crocevia delle strade che provenivano dall’Oltre Appennino, fin dall’alto medioevo Carasco è stata una delle arterie dei traffici e dei commerci che attraverso di lei incessantemente fluivano dalla Lombardia fino al fondovalle e ritorno.
Fin dai primordi dunque, la particolare posizione fece di questo borgo un punto strategico e di controllo.
La Famiglia dei Fieschi vi costruì hopistales per i viandanti e pellegrini, mentre la Repubblica di Genova vi costruì un fortilizio, il Castello di Rivarola, sul colle che dominava la piana di Carasco.
Nel XI secolo fu sotto controllo della Fieschi e più precisamente dei Ravaschieri, ramo della famiglia Fieschi.
Nel 1200 cade sotto il dominio della Repubblica di Genova che lo annesse al capitanato di Chiavari.
Le condizioni del Trattato di Vienna del 1814 imposero la sua annessione al regno di Sardegna dei Savoia, fino all’Unità d’Italia nel 1861.
L’attività economica del borgo è diversificata e si estrinseca soprattutto nel settore florovivaistico e dell’ardesia, ma anche in quello edilizio e nelle imprese tessili e chimiche; ancora fiorente l’agricoltura.

Da vedere: le rovine del già citato Castello di Rivarola, risalente al 1120.
Il Castello di Paggi, eretto dai Fieschi, che domina il paese.
Il ponte vecchio della fine del ‘600 collegato con il borgo di Leivi.
La Chiesa di San Marziano, di cui restano alcune tracce inglobate in una casa colonica.
La Chiesa di San Nicolò di Bari, situata nel versante meridionale del monte Paggi, restaurata nel 1666, sulle vestigia di una antica Chiesa edificata dai monaci Bendettini, che possiede degli altari in cotto, risalenti al 1735. Le aggiunte in marmo i pavimenti, ed il pulpito sono dell’ottocento .
La Cappella di Sant’Alberto, forse più antica di quella di San Nicolò, di dimensioni più ridotte e più modesta, conserva tuttavia il fascino rustico della semplicità: una lastra d’ardesia che poggia sopra un altare in cotto, e sullo spiazzo antistante l’edificio religioso una grande croce in ferro battuto.
Interessante e panoramica l’escursione sul Monte Carnella (713 m.), con strutture sportive di livello come la piscina, i due centri ippici e il minigolf

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