Carasco

Chiavari e Carasco – Levante News tutte le notizie dalla riviera ligure e dall'entroterra

  • Chiavari – Cicagna: il tunnel corto (inutile) e quello ideale
    by marco on 19 Gennaio 2020 at 7:48

    Riferisce il Secolo che ieri, durante la visita di Toti a Palazzo Bianco, il sindaco di Chiavari Marco Di Capua oltre lo scolmatore del torrente Rupinaro (e probabilmente del depuratore), in clima ormai elettorale, abbia cercato di suscitare l’interesse del governatore non su una, bensì su due strade ad esclusivo interesse cittadino e della “frazione”

  • Cicagna: a teatro l’esilarante cabaret di Giovanni Cacioppo
    by Consuelo on 19 Gennaio 2020 at 6:57

    Dall’ufficio stampa del Teatro di Cicagna riceviamo e pubblichiamo Giovanni Cacioppo uno dei comici più apprezzato dal pubblico del piccolo schermo, che ha fatto ridere milioni di spettatori in programmi di successo come Colorado Cafè e Zelig, è protagonista sul palco del Teatro Comunale di Cicagna sabato 25 gennaio 2020 ore 21, un vero one

  • Chiavari: Tigullio4friends, consegna fondi per una borsa di studio
    by Consuelo on 19 Gennaio 2020 at 6:48

    Da tac comunic@zione riceviamo e pubblichiamo Tigullio4friends. Con una breve e amichevole cerimonia pubblica, il prossimo lunedì 20/1 dalle ore 11 presso i locali della Società Economica Chiavarese Via Ravaschieri, 15 a Chiavari, consegneremo alla Asl 4 i primi fondi disponibili, sufficienti a finanziare per tutto il 2020 la borsa di studio per l’ambulatorio di

  • Chiavari: secondo giorno di Fiera, un esercito di visitatori
    by marco on 19 Gennaio 2020 at 6:39

    Commenti più che favorevoli, all’apertura del secondo giorno della Fiera di Sant’Antonio a Chiavari, da parte degli ambulanti che vi partecipano. Ieri, anche grazie al sole, un vero esercito di persone ha visitato il mercatone ed oggi ci si prepara al bis.

  • Chiavari: incidente auto-moto; centauro al San Martino
    by marco on 19 Gennaio 2020 at 6:18

    Il 118 di Lavagna è intervenuto la notte scorsa alle 2.20 in corso De Michiel a Chiavari a seguito di un incidente tra un’auto ed una moto. Il centauro ha riportato un trauma cranico ed è stato trasferito in codice giallo al San Martino, ma solo per accertamenti. Sul posto i carabinieri.

 

Situato in Valfontanabuona, è parte dell’omonima comunità montana.
Già  centro abitato in epoca romana, durante la fine del VI sec. cadde sotto il dominio del longobardo Garibaldo duca di Torino che lo elesse uno dei capisaldi del suo sistema difensivo.
Il nome Carasco, coi suffissi -asco che sta a indicare la presenza di un corso d’acqua, e -car, che significa capo, riassume felicemente la caratteristica ed il destino della città, che fin dall’inizio fu al centro di traffici commerciali e punto strategico d’elezione per il controllo della vallata.
Alla confluenza di tre valli, crocevia delle strade che provenivano dall’Oltre Appennino, fin dall’alto medioevo Carasco è stata una delle arterie dei traffici e dei commerci che attraverso di lei incessantemente fluivano dalla Lombardia fino al fondovalle e ritorno.
Fin dai primordi dunque, la particolare posizione fece di questo borgo un punto strategico e di controllo.
La Famiglia dei Fieschi vi costruì hopistales per i viandanti e pellegrini, mentre la Repubblica di Genova vi costruì un fortilizio, il Castello di Rivarola, sul colle che dominava la piana di Carasco.
Nel XI secolo fu sotto controllo della Fieschi e più precisamente dei Ravaschieri, ramo della famiglia Fieschi.
Nel 1200 cade sotto il dominio della Repubblica di Genova che lo annesse al capitanato di Chiavari.
Le condizioni del Trattato di Vienna del 1814 imposero la sua annessione al regno di Sardegna dei Savoia, fino all’Unità  d’Italia nel 1861.
L’attività  economica del borgo è diversificata e si estrinseca soprattutto nel settore florovivaistico e dell’ardesia, ma anche in quello edilizio e nelle imprese tessili e chimiche; ancora fiorente l’agricoltura.

Da vedere: le rovine del già citato Castello di Rivarola, risalente al 1120.
Il Castello di Paggi, eretto dai Fieschi, che domina il paese.
Il ponte vecchio della fine del ‘600 collegato con il borgo di Leivi.
La Chiesa di San Marziano, di cui restano alcune tracce inglobate in una casa colonica.
La Chiesa di San Nicolò di Bari, situata nel versante meridionale del monte Paggi, restaurata nel 1666, sulle vestigia di una antica Chiesa edificata dai monaci Bendettini, che possiede degli altari in cotto, risalenti al 1735. Le aggiunte in marmo i pavimenti, ed il pulpito sono dell’ottocento .
La Cappella di Sant’Alberto, forse più antica di quella di San Nicolò, di dimensioni più ridotte e più modesta, conserva tuttavia il fascino rustico della semplicità: una lastra d’ardesia che poggia sopra un altare in cotto, e sullo spiazzo antistante l’edificio religioso una grande croce in ferro battuto.
Interessante e panoramica l’escursione sul Monte Carnella (713 m.), con strutture sportive di livello come la piscina, i due centri ippici e il minigolf.

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