Campo Ligure

[da wikipedia]

Si trova sulle sponde del torrente Stura, a 37 chilometri da Genova e, parte del proprio territorio ad ovest è compreso nei confini del Parco naturale regionale del Beigua,[1] mentre ad est confina con il Parco delle Capanne di Marcarolo. Campo Ligure fa parte della Comunità Montana Valli Stura e Orba[2] insieme ad altri tre comuni liguri.

Le prime fonti relative ad un insediamento umano nel territorio di Campo Ligure giungono durante i lavori di costruzione della linea ferroviaria Genova – Acqui Terme. Negli scavi riaffiorarono ritrovamenti archeologici come vasi ed utensili di origine romana, tuttora conservati al Museo Archeologico di Roma. Nel III secolo le legioni romane edificarono qui un accampamento, sotto la guida dell’imperatore Aureliano, come presidio sull’Appennino Ligure contro le prime invasioni dei popoli germanici. Da qui la derivazione del toponimo Campo. Verrà ulteriormente fortificato dai Bizantini nel VI secolo contro i Longobardi. La posizione è molto strategica, il luogo è infatti protetto su tre lati dai torrenti Ponzema, Stura e Langassino e chiuso alle spalle dalla rocca su cui si ergeranno poi la torre di guardia ed il castello.
Diventato dominio feudale di Bonifacio del Vasto, nel X secolo sotto influenza sicuramente longobarda si costruisce la prima chiesa o pieve di Campo, dedicata a san Michele Arcangelo, santo devoto al popolo longobardo. Tra il XII ed il XIII secolo fu terra di diverse famiglie nobiliari del tempo quali i Vento e i del Bosco che nel 1217 cedettero il feudo alla Repubblica di Genova. Il diploma del 27 giugno 1329 di Luigi IV del Sacro Romano Impero concesse agli Spinola la proprietà feudale che qui vi costruiranno in seguito un castello.
Nel XIV – XV secolo gli Austriaci assunsero sempre più potere politico nonché amministrativo, grazie anche alla popolazione campese fedele da subito all’Impero austriaco e considerata politicamente e giuridicamente indipendente da Genova. Il feudo visse per quasi un secolo praticamente indipendente, ma sotto la protezione totale di Vienna, poiché gli Spinola erano impegnati alla conquista del capoluogo ligure. Nel 1500 però la famiglia detentrice del feudo venne richiamata nel borgo a causa del conflitto tra il feudo austriaco e il feudo della repubblica genovese di Masone, legato alla questione dei confini tra i due feudi nemici. Dopo gli innumerevoli scontri e sanguinose battaglie tra abitanti si giunse alla breve pace tra i due feudi, grazie – secondo fonti locali – alla miracolosa apparizione della Madonna presso il monte Bonicca, avvenuta l’11 settembre del 1595.

Palazzo del centro storico
Nel XVI e XVII secolo a Campo Freddo (chiamato così come adattamento di Campo Frei ovvero Campo libero) cominciarono le prime ribellioni paesane contro i feudatari Spinola, i quali cercavano di sfruttare a proprio vantaggio le risorse locali. La comunità temeva infatti di perdere gli antichi privilegi acquisiti con il governo austriaco. Il conflitto culminò con l’invio, nel luglio del 1600, di truppe mercenarie dalla Corsica sollecitata dai feudatari per riconquistare il paese in rivolta. Il borgo venne incendiato e saccheggiato e dopo una vana stremante resistenza, i Campesi si arresero solo dopo diversi giorni di assedio, e subirono nuovamente il bando degli Spinola. Nel 1635 parte del territorio campese fu ceduto alla repubblica genovese dagli stessi Spinola. Gli abitanti chiesero aiuto direttamente al Consiglio Imperiale di Vienna lamentando i continui soprusi della famiglia genovese, che continuava a mostrarsi prepotente verso di essi. Carlo VI d’Asburgo nel 1721 ribadì le antiche prerogative ed i privilegi locali diffidando i feudatari dal continuare a non rispettarli.
Nella guerra di secessione austriaca tra il 1746 e il 1748, Campo dimostrò la propria fedeltà agli austriaci, subendo gravi danni e disagi derivati dal passaggio di truppe e dagli spostamenti di fronte. Il XVIII secolo fu un secolo prospero per l’economia campese: ferriere e fucine producevano il ferro (soprattutto sotto forma di chiodi) destinato all’edilizia ed ai cantieri navali, gli oratori di san Sebastiano e di Nostra Signora dell’Assunta vennero riedificati in tardo barocco e venne iniziata la ricostruzione della chiesa parrocchiale.
Con Napoleone Bonaparte, nel 1797, tutti i feudi passarono alla Repubblica Ligure e successivamente all’Impero francese. Nel 1814 i campesi fecero istanza affinché il feudo fosse ancora attribuito all’Impero austriaco, ma ragioni politiche comportarono il passaggio di tutti i feudi imperiali liguri al Regno di Sardegna. Da allora seguì la storia della Liguria, passando dal 1861 nel Regno d’Italia, tramutando il nome nel 1884 nell’odierno Campo Ligure.

 

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