Busalla

   

Busalla fu dai tempi antichi al centro delle vie di comunicazione del fondovalle. Non si ha notizia certa di insediamenti romani o preromani, anche se si ipotizza che fosse esistito un villaggio.
L’ insediamento da cui deriva la città  odierna sorse attorno al mille, probabilmente sulla penisola fluviale, meno esposta rispetto alla distesa pianeggiante, ed oggi scomparsa, che si era creata alla confluenza di due fiumi, il Migliarese e lo Scrivia.

L’origine del suo nome secondo alcuni sarebbe forse da ricondurre al termine buso o busi, cioè “i buchi”, gli avallamenti nel letto del torrente Scrivia, mentre altri lo vorrebbero composto da un etimo misto germanico-latino, anche non è vi certezza sul suo significato. il nome Busalla compare per la prima volta su un antico documento redatto nel 1192.
Appartenuto alla nobile famiglia genovese degli Spinola che lo scelsero come sede strategica in quanto al centro di reticolo di vie commerciali e di passaggio, il borgo di Busalla divenne teatro di aspre battaglie fra La Repubblica di Genova, gli stessi Spinola e i signori di Milano che rasero al suolo il suo Castello intorno al 1306.

Attraverso i secoli Busalla conobbe altri eventi travagliati, come le battaglie fra guelfi e ghibellini durante il XIV sec., o le razzie e saccheggi ad opera delle potenze in guerra contro la Repubblica di Genova che ne percorrevano la vallata con i loro eserciti, nonchè la difficile convivenza gli altri abitanti della Valle che a volte sfociava in aperte ostilità .
Nel 1625 i suoi abitanti assieme ai Valpoceveraschi e alla Repubblica di Genova sconfissero l’esercito dei Savoia.

Nel XVIII secolo il feudo di Busalla fu acquistata dalla Repubblica di Genova, verso la fine del secolo (1797) Napoleone dichiara la fine dei feudi imperiali della Valle Scrivia, evento che seminerà  fermenti d’indipendenza che culmineranno nell’assegnazione di Busalla a Comune.
L’avvento della Ferrovia e la costruzione del Passo dei Giovi segneranno una profonda trasformazione della città  che diverrà  meta di soggiorno della buona borghesia genovese, arricchendosi di palazzi, ristoranti e ritrovi e acquistando la tipica fisionomia ottocentesca di cittadina borghese ed elegante. Le privazioni e la miseria della Prima Guerra Mondiale purtroppo spazzeranno via il tranquillo benessere dalla città , cancellando in parte la sua elegante facciata anche se dopo la guerra l’opera di architetti genovesi e romani che vi costruiranno bellissime ville restituirà  alla città  un aspetto gradevole, che ritroverà  anche se per poco la serenità  perduta.

Il suo equilibrio verrà  nuovamente scosso sotto il periodo del Fascismo che porterà  malversazioni e la devastazione di alcuni palazzi. Negli anni trenta con la costruzione della camionale Serravalle Scrivia lavoratori provenienti da mezz’italia, emiliani romagnoli, bergamaschi e veneti rivoluzioneranno nuovamente il suo aspetto costruendo nuove case e palazzi. Oggi Busalla è una città  a carattere prevalentemente industriale che perಠnon ha dimenticato la sua vocazione naturalistica originaria, ed ha voluto promuovere i suoi incantevoli dintorni eleggendosi sede della Comunità  Montana Alta Valle Scrivia e del Parco dell’Antola.

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