Pegli

Pegli (Pegi in dialetto genovese) è un quartiere residenziale e turistico situato alla periferia occidentale di Genova, ed è attraversato dal torrente Varenna.

Un tempo rinomata stazione climatica ed è tutt’oggi il più apprezzato quartiere del ponente genovese dal punto di vista ambientale e paesaggistico, in grado di attirare ed affascinare il turista di giornata ma non solo.

Il suo nome deriva dall’antica "Pyla Veituriorum" fondata, come altre nella zona, dalla tribù ligure dei Veturii.

Diede i natali a Papa Benedetto XV, al secolo Giacomo della Chiesa.

Caratteristiche

E’ conosciuto come il paese dalle due primavere per il clima particolarmente favorevole: secondo i meteorologi il clima particolarmente mite di cui gode la delegazione di Pegli è il migliore della Liguria, subito dopo quello di Ospedaletti; Pegli presenta il clima invernale più mite di Genova, sia per la vicinanza del mare, sia per le alte montagne che proteggono il paese e che impediscono totalmente alla tramontana di raggiungere la costa.
Stemma antico di Pegli

L’antico borgo marinaro si estende su tutta la strada litoranea (Lungomare di Pegli) fino all’altezza del “Palazzo del Papa” (via Pegli): per più di due chilometri è possibile ammirare una splendida palazzata storica contornata da antiche case di pescatori, resti medioevali ed eleganti palazzi ottocenteschi; il centro storico si estende anche nella zona di piazza Porticciolo fino a via Carloforte.

E’ infatti possibile ammirare un carattestico intrico di vicoli e piazzette che conducono fino al “Palazzo del Papa”

Su tutte le colline di Pegli vi è una notevole presenza di ville in stile liberty costruite, come dimore estive o permanenti, a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Situata tra le delegazioni di Sestri Ponente e di Pra’, un tempo comune autonomo, Pegli è confluita, insieme ad altri diciotto comuni della cintura genovese, nella Grande Genova nel 1926.

Sul finire degli anni novanta – in vista della riunione del G8 del 2001 – ha potuto usufruire di una notevole opera di restauro, con l’ampliamento della passeggiata a mare, arricchita da una vasta gamma di palme provenienti da ogni parte del mondo.

A Pegli è commercializzata buona parte del pesce pescato nel mar Ligure, incluse le note acciughe sotto sale; ugualmente, come nella vicina località di Pra’, viene coltivata una qualità di basilico fra le migliori della Liguria, molto indicata per confezionare il tradizionale pesto. Altro prodotto tipico di Pegli è la farinata: l’entroterra pegliese (val Varenna) ospita i mulini che producono la farina di ceci.

Sempre a Pegli naque a Fabrizio De Andre’.

Motivo di ispirazione per i pittori [modifica]Le Ville

Pegli è conosciuta anche quale sede di numerose ville nobiliari che vennero erette tra il XVI e il XIX secolo: tra queste sono da citare la Villa Durazzo-Pallavicini, con l’annesso Giardino botanico Clelia Durazzo Grimaldi intitolato alla nobildonna Clelia Durazzo e il cui palazzo è sede del Museo di Archeologia Ligure. Uguali per importanza, per la particolare bellezza architettonica, sono altre due antiche ville del casato dei Lomellini: Villa Rosa e Villa Banfi.

Ogni casa, ogni villa, ogni piccola o grande strada che dalla costa risale verso la collina posta subito alle spalle della località, asseconda la varietà del terreno, a fasce ricche di vegetazione tropicale e di flora esuberante; con il tutto che contribuisce a rendere il quadro generale eminentemente pittoresco, allietato ovunque da palme, aranci, limoni, camelie e fiori, fiori a profusione.

La bellezza e varietà dal lungomare, la frequenza di digradanti poggi a strapiombo sul mare coronati da ville, fra pini, cipressi e palme d’alto fusto, la solennità delle verdi montagne disposte ad anfiteatro – quasi a proteggere la luminosa e colorita località – costituiscono uno scenario naturale di notevole suggestione e fonte in passato di ispirazione per molti pittori.

Caratteristico il piccolo scoglio nero che si erge a 200 metri dalla costa, chiamato Prìa pulla (pietra polla, il femminile di pollo), conosciuto da tutti i genovesi, rischiava di scomparire inglobato da un nuovo molo in costruzione; la protesta dei cittadini affinché non scomparisse quello scoglio, simbolo nel cuore di tutti i genovesi del paesaggio costiero, fu tanto forte che si riuscì a salvarlo.Lavatrici contestate
A deturpare almeno in parte il paesaggio collinare che sovrasta Pegli ma soprattutto Pra’ è il contestato complesso residenziale detto delle Lavatrici, a detta di molti un mostro dell’edilizia frutto dell’edificazione massiccia protrattasi fino agli anni novanta.

Il complesso, facente parte di Pra’ – articolato in quattro costruzioni parallele (nell’immagine è ben visibile la coppia orientata a ovest, verso Prà) – sovrasta il tracciato dell’autostrada dei Fiori in corrispondenza della linea collinare che sovrasta le delegazioni ponentine

Una delle ville di maggiore valore architettonico è quella che il facoltoso banchiere Adamo Centurione si fece costruire dall’architetto Galeazzo Alessi.

Questo palazzo, che ha il nome di Villa Doria, fino al 2002 è stato sede del museo navale di Pegli, i cui reperti sono stati tutti trasferiti nel Museo del Mare di Genova.

L’ala est del palazzo ospita tutt’oggi le aule del liceo classico intitolato a Giuseppe Mazzini. Per approfondire, vedi la voce Ville genovesi.

La moderna Pegli

Pegli ha visto molti suoi concittadini emigrare, nei secoli passati, verso la Sardegna, dove esiste tuttora una colonia genovese: Carloforte, Calasetta, e altre cittadine di pescatori ad essa attigue, sul mare, in provincia di Carbonia-Iglesias. Lì si parla il dialetto genovese con l’inflessione con cui si parlava a Pegli nei secoli scorsi, ovviamente mescolato con il sardo.

Negli ultimi decenni Pegli si è ampliata con la costruzione del Quartiere Giardino (salendo dal fondo di via intitolata a Bettino Ricasoli), di Pegli2 e sulla collina centrale nella parte alta della via Amerigo Vespucci. Ciononostante Pegli ha mantenuto un assetto dignitoso e aristocratico, tanto che ancora oggi ospita molte residenze di personaggi famosi.

Nel cimitero di Pegli, attiguo all’antica parrocchia di San Martino, è sepolto Cristoforo Bonavino, sacerdote e filosofo dell’800. Nel 2005 è stata ultimata la costruzione della tomba di famiglia dell’architetto di fama mondiale Renzo Piano, pegliese di nascita[1].
Chiesa di Sant’Antonio,confine con Pra’
La palazzata del lungomare
Il complesso detto delle Lavatrici di Pra’

Trasporti e vie di comunicazioni

Strade

Pegli è attraversata dalla SS1 Aurelia e dall’Autostrada A10, Genova – Ventimiglia ma il casello di uscita chiamato Genova Pegli si trova in realtà nel piccolo quartiere attiguo di Multedo

Linee ferroviarie

Pegli è attraversata dalla linea ferroviaria Genova – Savona – Ventimiglia e dispone di una piccola ma graziosa stazione. Inoltre sulle alture della Val Varenna esiste un’altra piccola stazione, oggi quasi in disuso, sulla linea Genova – Ovada – Acqui T./Alessandria chiamata Genova Granara dal nome della frazione dove è situata.

Monumenti, ville e palazzi
Castello Vianson
Villa Doria (XVI sec.)
Villa Rosa (XVII sec.)
Villa Banfi (XVIII sec.)
Villa del Papa (XVI-XVII sec.)
Hotel Mediteraneè, già Palazzo Lomellini(XVI sec.)
Hotel Miramare (XVI sec.)
Palazzo Doria alla Marina (XVII Sec.)
Villa Durazzo-Pallavicini (metà XIX sec.)
Parco Villa Pallavicini
Parco Villa Doria
Castello Vianson (1907)

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