Lagaccio

Lagaccio, originariamente zona esterna alla città, era il fondovalle su cui correva il torrente che veniva dal monte Peralto. La vallata aveva sezione a forma di V molto stretta ed il torrente veniva a sboccare al centro dell’insenatura dove è il porto vecchio di Genova (attuale zona della Stazione Marittima, accanto al palazzo del Principe ammiraglio Andrea Doria). Con la realizzazione del Palazzo del Principe, dal 1528-1529, venne costruita una diga per creare un lago artificiale alle spalle di questa reggia, onde ricavarne l’acqua per le fontane del parco.

Originariamente l’invaso era molto profondo e l’accumulo dei detriti rendeva torbide e limacciose le acque. Il fondale era impraticabile e risultava impossibile quindi ripescare qualsiasi cosa o persona fosse caduta sul fondale. Assunse quindi un’aura sinistra, specialmente all’epoca della seconda guerra mondiale. Numerosi racconti – al limite di leggende metropolitane – narrano di persone scomparse nel suo fondale. Per questa pericolosità e per l’impossibilità di dragarne i fondali, il Lagaccio venne infine colmato durante gli anni 1960-1970. Attualmente è completamente coperto e nei suoi dintorni si trovano sia impianti sportivi che aree dismesse, residui di una vecchia fabbrica di polveri da sparo e di un macello attivo negli anni 1850.

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